Ambiente – Consorzio Villoresi, sì al bilancio 2017: budget da 13,7 milioni

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Il presidente del Consorzio Villoresi, Alessandro Folli

Il consiglio d’amministrazione del Consorzio Est Ticino Villoresi approva il bilancio previsionale per il nuovo anno. Crescono i costi generali, ma crescono anche gli investimenti. Per il presidente Alessandro Folli è l’ultima volta alla guida dell’ente pubblico, che dieci anni fa rischiò il fallimento. In molto, però, gli chiedono di rimanere

19 DICEMBRE 2016

di Redazione

MILANO – E’ stato approvato il bilancio di previsione 2017 del Consorzio Est Ticino Villoresi. Il budget per il nuovo anno fotografa l’orientamento assunto dall’ente pubblico. Se da un lato il Consorzio Villoresi continua a salvaguardare, ottimizzandone l’uso, il bene acqua a tutela e per un sempre maggiore sviluppo dell’agricoltura, dall’altro persegue l’intendimento di massimizzare le numerose possibilità offerte dalla rete idrica, che garantiscono entrate extra agricole in grado di contenere gli aumenti dei contributi, rendendo in questo modo i costi dell’acqua compatibili con le esigenze della produzione agricola. Il bilancio previsionale presenta un budget di quasi 13,7 milioni di euro, con oltre 1,4 milioni per l’attività commerciale.

Gli aumenti

Il budget registra un aumento dei costi generali, ad esempio di quelli derivanti dagli adempimenti burocratici e di adeguamento alle nuove normative in materia di diffusione della trasparenza o connessi al nuovo codice dei contratti. Rispetto al 2016, si registra un aumento del 3,7%.

Le scelte strategiche

L’attuale bilancio è frutto della ricerca e del consolidamento delle entrate per concessioni e convenzioni con soggetti pubblici e non, nonché attraverso tutte le attività sviluppate in questi anni di sfruttamento energetico, di interesse ambientale, commerciale, ludico-turistico. In particolare il Consorzio sta investendo in termini progettuali e realizzativi per incrementare lo sfruttamento idroelettrico delle acque distribuite, ma anche in approfondimento della conoscenza della rete idraulica, grazie ad attività congiunte con numerosi enti locali e territoriali, con i gestori del servizio idrico integrato, a partire da Gruppo Cap. E’ proseguita inoltre nel 2016 la fornitura di acqua extra irrigua al sito che ha ospitato lo scorso anno Expo Milano 2015. Da tutte queste collaborazioni possono emergere, per il futuro, importanti sinergie e nuove risorse disponibili.

I nuovi orizzonti

Prosegue inoltre l’allargamento dell’area di influenza del Consorzio; a seguito della nuova delimitazione regionale, con l’inserimento nel comprensorio consortile delle aree pedemontane a nord del Canale Villoresi, sono diventati ormai oltre 400 i Comuni ricompresi, estesi su oltre 3900 chilometri quadrati Si tratta di territori non attraversati dalla rete irrigua consortile, ma che senza dubbio porranno all’attenzione tematiche legate alla gestione dei reticoli minori e alla difesa del suolo. Tutto ciò potrà comportare il riconoscimento di nuove funzioni territoriali in ambito istituzionale. Tra le sfide future più impegnative, la redazione del nuovo piano di classifica che, con sempre maggiore precisione, dovrà mettere in relazione, grazie all’accresciuta conoscenza del territorio, i benefici apportati dal lavoro quotidiano dell’ente e i relativi costi. Con le azioni sinora intraprese, il Consorzio potrà progressivamente, negli anni a venire, raggiungere l’equilibrio di bilancio tra entrate e spese correnti, ora garantito da introiti di carattere straordinario.

Il futuro

Quanto realizzato sinora passerà in eredità a breve ad un nuovo consiglio d’amministrazione. Nel 2017 è infatti previsto il rinnovo delle cariche amministrative. Il nuovo Consiglio rimarrà in carica fino al 2022. “In questi anni abbiamo lavorato proficuamente; abbiamo realizzato molto e centrato obiettivi estremamente impegnativi, tra cui quello di Expo 2015. Vi sono tutti i presupposti per continuare a fare bene: abbiamo competenze ed esperienza per affrontare i nuovi percorsi intrapresi senza però mai trascurare le esigenze del mondo agricolo. Davanti a noi vi sono orizzonti  stimolanti – in cui l’idroelettrico è destinato a giocare un ruolo strategico – ma non possiamo scordare che il Consorzio è fatto dagli agricoltori” ha dichiarato il presidente Alessandro Folli. Il quale non ha ancora sciolto le riserve circa il suo ruolo nell’immediato futuro: ricandidarsi oppure no alla guida del Consorzio Villoresi? Lo sapremo a gennaio.

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