Sanità – In coda per 5 ore, bimba si addormenta sul tavolo in sala d’attesa

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Una bimba, stremata, si addormenta in sala d'attesa, mentre aspetta di essere visitata.

Medici di base nella bufera ad Arluno, nel Milanese, dove le code in ambulatorio sono diventate chilometriche e i pazienti ci mettono ore prima di essere visitati. Una situazione paradossale

14 NOVEMBRE 2017

di Francesca Ceriani

ARLUNO (MILANO) – Attese che durano ore, code che superano le 50 persone e una bimba che, stremata, si addormenta sul tavolo mentre aspetta di essere visitata: così si presentava, una mattina della scorsa settimana, lo studio dei medici associati di corso XXVI Aprile, ad Arluno, nel Milanese.

La denuncia

A denunciare i fatti uno dei pazienti della dottoressa Mariangela Lettieri: “Sono arrivato allo studio alle 9 del mattino (Lettieri inizia il suo orario di ricevimento alle 8.30, ndr) e, quando ho preso il bigliettino, sono rimasto sconcertato: ero il numero 52”. L’uomo, che si era recato dal medico di base perché aveva la febbre a 38, si è accomodato nella sala d’attesa, nella speranza che le persone davanti a lui fossero lì soprattutto per le vaccinazioni. “Ho pensato: se sono tutti qui per i vaccini, non ci vorrà molto”. Invece il paziente è rimasto all’interno dello studio per ben 5 ore, riuscendo a farsi visitare solo intorno alle 14. “Molti pazienti erano lì per il vaccino, ma altri erano nuovi – racconta l’uomo – e la dottoressa li ha tenuti dentro anche 20 minuti per conoscerli”.

L’odissea

Le polemiche su Lettieri, quindi, non si placano. Già nelle scorse settimane, infatti, molti pazienti avevano aspramente criticato la scelta del loro dottore di fiducia di spostarsi da via Martiri della Libertà allo studio di consociati sul corso dove in molti lamentano scarsità di parcheggi e sovraffollamento della sala d’attesa. E in effetti non avevano tutti i torti. “C’era gente stremata – racconta il paziente –  e una bambina, stanca per la lunghissima attesa, si è accasciata su un tavolino della sala per dormire. Io ho fatto presente alla dottoressa che avevo la febbre alta e come me c’erano molti pazienti in difficoltà. Mi è stato detto di attendere”. Una vera e propria odissea, quindi. Abbiamo provato a contattare Lettieri sia sul numero dell’ambulatorio sia sul numero personale, senza ricevere risposta.

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