Smantellato il covo di una banda criminale dedita allo spaccio e alle rapine: la Squadra Mobile sequestra fucili, cocaina e anche alcuni quadri

di Attilio Mattioni

ROBECCO (MILANO) – Un casolare disperso nelle campagne tra Casterno, Cascinazza e Abbiategrasso era con tutta probabilità una vera e propria base operativa di una banda dall’elevato spessore criminale, con tanto di armi, droga e refurtiva.

Il blitz

A scoprire il covo sono stati gli uomini delle forze dell’ordine di una Questura piemontese, che prima dell’alba di giovedì 10 gennaio hanno fatto irruzione nel cascinale situato al termine di una strada sterrata a poche decine di metri dal greto del fiume Ticino. All’interno dell’edificio non c’era nessuno. Una volta entrati, i poliziotti hanno effettuato una minuziosa perquisizione dei locali.

Armi, droga e refurtiva

Nascosti in tre cassapanche sono stati trovati numerosi oggetti preziosi e due quadri, con tutta probabilità refurtiva frutto di furti o rapine. Nel cassetto di un tavolino è stato trovato denaro contante per qualche centinaio di euro. Sotto una mattonella del pavimento erano nascosti duecento grammi di cocaina purissima e quasi mezzo kg di marijuana, oltre a sostanze e attrezzi per ‘tagliare’ gli stupefacenti. In un altro nascondiglio, occultato in una finta parete, erano nascosti alcuni fucili. Non è stato reso noto di che tipo di armi si tratti, se fucili da caccia modificati o altro. Gli investigatori, che hanno messo tutto quanto ritrovato sotto sequestro e che eseguiranno esami balistici sulle armi, sono arrivati alla conclusione che il casolare fosse più che un nascondiglio per droga a refurtiva. L’ipotesi investigativa è che si tratti di una base operativa di una banda di malviventi ben organizzata e dall’elevato spessore criminale: chi utilizzava quel cascinale fosse un gruppo di professionisti, molto probabilmente dediti soprattutto alle rapine e al traffico di droga tra Lombardia e Piemonte.

I precedenti

Non è il primo caso di casolari usati come depositi di armi e droga nella zona di Robecco. Alla fine del 2016 furono trovati 54 chili di marijuana in una cascina abbandonata di Casterno, appartenenti a un gruppo di spacciatori di origine albanese. Nello scorso giugno, invece, un altro casolare-covo era stato scoperto a meno di 10 km di distanza, a Bernate Ticino, in via Pascoli, una strada che corre fino a Boffalora, costeggiando il fiume. In quell’occasione gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Novara, avevano anche arrestato un uomo di 68 anni, residente a Borgo Ticino, in provincia di Novara, che era, di fatto, il guardiano del covo. All’interno, come nel caso di Casterno, anche se non è confermato un collegamento tra questi casi. Che mantenegono però in comune le armi, la droga e gli oggetti rubati.

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