Ad Abbiategrasso, nel Milanese, grande interesse per il convegno della Carovana Antimafia. Tra i relatori, Nando Dalla Chiesa e il Procuratore Salvatore Bellomo

di Andrea Lovati

ABBIATEGRASSO (MILANO) – Ha avuto luogo venerdì 6 aprile 2018 la serata promossa dalla Carovana Antimafia dell’Ovest Milano, che aveva come tema il rapporto mafia-politica e il fenomeno della corruzione. L’incontro pubblico si è tenuto presso l’ex convento dell’Annunciata, ad Abbiategrasso; numerosi i partecipanti presenti, tra cui molti sindaci del territorio milanese: presenti le autorità di Arconate, Magenta, Sedriano, Rosate e alcune associazioni locali, come l’Anpi di Magenta. Sono stati invitati per l’occasione relatori d’eccezione, che hanno potuto condividere con il pubblico la loro esperienza riguardo questi delicati temi. Giampiero Sebri, presidente della Carovana, ha svolto il ruolo di moderatore della serata, introducendo al pubblico i relatori del dibattito: Salvatore Bellomo, Pubblico ministero a Monza e applicato alla Direzione distrettuale antimafia di Milano; Nando Dalla Chiesa, docente di sociologia alla Statale di Milano e presidente onorario di ‘Libera’; David Gentili, presidente della Commissione antimafia del comune di Milano; Erika Innocenti, attivista della Carovana e giornalista.

L’esperienza di ‘Eureka’

L’incontro si è aperto con la testimonianza di Daniela Cattaneo, dell’associazione culturale ‘Eureka’, che ha parlato del progetto, svolto in collaborazione con la Carovana e durato circa 3 anni, all’interno delle scuole elementari e medie, per sensibilizzare i ragazzi su questi concetti di mafia e di prepotenza, ottenendo un riscontro positivo da parte loro. Riscontro che è stato notato anche dal sindaco di Abbiategrasso, Cesare Nai, che ha preso la parola per un saluto istituzionale. Visibilmente contento della preparazione e sensibilità mostrata dagli alunni delle classi impegnate nel progetto, ha spiegato: “Si tratta di un tema fondamentale ed importante, e le comunità devono essere attente e vigili”.

L’antimafia militante

Sebri ha successivamente introdotto il tema della serata, ovvero il rapporto mafia-politica e corruzione; ha voluto precisare come la mafia vada distrutta, e ha utilizzato volontariamente un termine con una valenza forte proprio per indicare la mentalità determinata che deve muovere le persone. Ha continuato il suo intervento parlando di un’antimafia che non sia solo di facciata, ma anzi un percorso continuativo che parte dalle scuole per arrivare fino ai cittadini. L’intervento successivo è stato quello di Erika innocenti, che ha centrato il suo discorso sul concetto di “rompere” la barriera di paura e di omertà, del rapporto mafia- politica e della sua evoluzione: ormai non è più il mafioso a cercare il politico, ma al contrario è il politico a fare il primo passo, in cerca di consensi per la sua carriera. E allo stesso modo, ha continuato Innocenti, fanno molti imprenditori, in cerca di denaro immediato per le loro attività. Il suo intervento si è concluso con una citazione di Giovanni Falcone, su come l’antimafia debba essere organizzata e quotidiana e “con l’impegno ordinario di tutti”.

La ‘colonizzazione’

Il professor Della Chiesa ha spiegato la sua visione del fenomeno mafia, introducendo il termine “colonizzazione”, per indicare un radicamento profondo del fenomeno tale da modificare usi e costumi della società in cui si inserisce; l’esperto ha sottolineato come educare i bambini sia un atto necessario, ma che non deve essere visto come un’abdicazione da parte del genitore, che anzi deve in prima persona essere foriero di esempi per i più giovani.

L’evoluzione delle mafie

Il Procuratore Bellomo ha poi condiviso la sua esperienza, lavorando da circa 30 anni presso la Procura Monza e avendo potuto tracciare uno spettro dei fenomeni criminali legati alle mafie: egli ha concentrato il suo discorso sulla definizione della ’Ndrangheta, sulla sua ortodossia e sulla sua evoluzione, per terminare ribadendo il concetto più volte espresso di “battaglia quotidiana”, che investe ogni singolo cittadino.

Prevenire la criminalità

A terminare l’incontro l’intervento di Gentili, che ha indicato alcuni strumenti che possano prevenire l’insorgere di gruppi mafiosi, come un possibile “Piano triennale degli interessi mafiosi” adottabile da ogni Comune, che tenga sotto controllo possibili attività illecite. La serata è terminata con gli interventi dal pubblico; una serata utile e importante per la Carovana e per la città di Abbiategrasso, fiera di ospitare eventi così importanti per tutto il nostro territorio.

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