Ben 16 comuni dell’Altomilanese finiscono nella rete di ‘Aipa Spa’, l’azienda condannata a restituire 3,7 milioni di euro in tasse sulle affissioni pubblicitarie. Ecco tutti i dati

12 NOVEMBRE 2018

di Alessandro Boldrini

MILANO – Ci sono anche 16 Comuni dell’Altomilanese tra i 460 paesi lombardi coinvolti nella maxi truffa sulle imposte pubblicitarie messa a segno dalla società ‘Aipa Spa’ (Agenzia italiana per le pubbliche amministrazioni) tra il 2009 e il 2014. In particolare, secondo la tesi della Procura, la società avrebbe fatto la cresta sulle affissioni pubblicitarie, intascando oltre 3,7 milioni di euro, poi confluiti sui conti correnti di Aipa e dell’ex presidente del Cda, il 69enne Daniele Santucci, condannato con rito abbreviato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per peculato.

Le indagini

L’inchiesta della Procura di Milano, condotta dalla Guardia di Finanza di Lecco, non è però nata dalle denunce dei Comuni per gli ammanchi nelle casse, ma da una segnalazione alla Banca d’Italia di un dipendente dell’istituto di credito dove Santucci aveva aperto uno dei due conti, formalmente intestati ad Aipa ma, secondo le indagini, sconosciuti alla società. Dal bancario era arrivata una segnalazione per anomalie nelle entrate e nelle uscite di denaro. Le amministrazioni comunali, invece, non si sono accorte per anni delle imposte non versate, perché già incassavano da Aipa un canone fisso o un minimo di entrate garantite, mentre la differenza pagata dagli inserzionisti per gli spazi finiva, secondo l’accusa, nelle tasche di Santucci e dei suoi familiari.

L’ex presidente del Cda di nuovo a processo

Santucci che, nel frattempo, ha chiesto il patteggiamento in un secondo procedimento in cui è imputato per i reati di bancarotta fraudolenta e peculato insieme ad otto ex amministratori e sindaci di Aipa e di ‘Mazal Global Solutions’, cioè l’azienda che ha rilevato nel 2015 il contratto di Aipa per la riscossione delle tasse. Inizialmente la corte regionale della Lombardia aveva condannato la società milanese al versamento di quasi 1,5 milioni di euro in favore di 216 Comuni truffati, più altri 387.965,08 euro in favore del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La nuova condanna

Ma ora, a seguito di una nuova sentenza emessa nelle scorse settimane dalla prima sezione centrale d’Appello della Corte dei Conti il rimborso è lievitato: la corte ha imposto a Santucci e ad Aipa la restituzione di 3.063.155,49 euro ai 460 Comuni lombardi truffati, ai quali vanno però aggiunti altri 786.443,31 euro in favore dell’Erario. Negli oltre 3 milioni dovuti alle pubbliche amministrazioni rientrano anche 112.945,13 euro che Aipa e Santucci dovranno restituire a 16 dei nostri Comuni (visibili nella tabella sottostante).

I Comuni dell’Altomilanese coinvolti nella truffa

Per l’Altomilanese, le cifre dei rimborsi variano tra i 103,83 euro di Ossona e i 37.493,03 euro della città di Corbetta. Tra i paesi maggiormente coinvolti risultano anche Bareggio (20.286,72 euro), Busto Garolfo (15.856,59 euro) e Vanzaghello (5.243,84 euro). Non tutte le amministrazioni, però, hanno deciso di recuperare il credito dovuto. La giunta di Vanzaghello, guidata dal sindaco Leopoldo Giani, ad esempio, ha scelto di non aderire all’azione legale comunitaria, a causa delle esorbitanti spese legali: il costo dell’azione di risarcimento, infatti, ammonterebbe a oltre 3.500 euro, riducendo di fatto il rimborso in favore del Comune a soli 1.700 euro. Insomma, un sforzo non particolarmente redditizio per la giunta, che ha bollato il tutto con un secco “non è conveniente”.

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