A Bareggio (nel Milanese), la società ‘Acd Bareggio’ potrebbe scomparire dal panorama sportivo. Si parla di un ‘buco’ da 67.000 euro e ora si profilano due soluzioni all’orizzonte: il fallimento o il cambio della gestione

4 MARZO 2019

di Francesca Ceriani

BAREGGIO (MILANO) – L’Acd Bareggio rischia di fallire: la società avrebbe accumulato una somma tale di debiti che potrebbe essere costretta a chiudere i battenti. Ma partiamo dall’inizio.

Quel ‘buco’ della società da 130.000 euro

Le voci sulle pessime condizioni finanziare in cui si trova la società di calcio bareggese si rincorrono da tempo e le cifre non sono certe. Negli ultimi giorni si parla di un debito accumulato di oltre 130.000 euro, che corrisponderebbe alla cifra non pagata per le utenze di gestione dei campi che la società ha in mano (quello all’interno del parco Arcadia e il Falcone) e ad ammanchi vari, dalle fatture non saldate ad alcuni fornitori fino al pagamento dei calciatori. La squadra ha una storia lunga e gloriosa, che ha portato attualmente ad avere tutto il settore giovanile che partecipa ai campionati regionali F.i.g.c. con ottimi risultati, Allievi e Juniores che prendono parte ai campionati Regionali e la Prima Squadra che milita nel campionato di Promozione.

L’assessore Bonomo: “Debito da 67.000 euro”

A confermare che la situazione è difficile è l’assessore allo Sport, Mimmo Bonomo, che parla di cifre diverse rispetto alle voci che girano: “Sono in contatto con la società: ancora non si conosce l’entità esatta del debito, ma si parla di circa 67.000 euro tra utenze, calciatori non pagati e debiti con i fornitori. Il Comune annualmente versa, come previsto dalla convenzione, un contributo di 42.000 euro, quindi non può fare un altro intervento economico per salvare i conti della società. Ho provato a rintracciare il presidente, Marco Villotta, che sembra irrintracciabile”. E in effetti anche gli altri membri della società non hanno più sue notizie da circa un anno.

Due strade: fallire o cambiare gestione

In poche parole al momento sembra non esserci una giustificazione a questo enorme ammanco dai bilanci della società. Una cattiva gestione dei fondi? Un presidente che se n’è lavato le mani? Ancora nessuna risposta. “Nei prossimi giorni – continua Bonomo – la situazione sarà più chiara”. Le soluzioni che si profilano all’orizzonte, al momento, sono due: o il fallimento della società, perdendo di fatto tutti i titoli guadagnati negli anni, o il subentro di un nuovo soggetto. “Sappiamo che qualcuno si è già fatto avanti – conclude l’assessore – ma finché non si saprà a quanto ammonta il debito è difficile che qualcuno si prenda sulle spalle questa situazione”.

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