A Inveruno, nel Milanese, l’Anpi dedica una serata al sindaco di Riace indagato dalla Procura di Locri. Il Carroccio replica: “Lucano ha utilizzato risorse pubbliche per i propri fini personali”

10 GENNAIO 2019

di Alessandro Boldrini

INVERUNO (MILANO) – A Inveruno, nel Milanese, il dibattito politico non si ferma neanche a Natale. Questa volta finisce al centro della discussione l’ultimo evento organizzato dall’Anpi e patrocinato dal Comune, vale a dire l’incontro ‘Sconfinata umanità’ tenutosi domenica 14 dicembre 2018 in biblioteca.

Il tema della serata

Al centro dalla serata la presentazione della legge di iniziativa popolare ‘Welcoming Europe’ e la proiezione del film ‘Un paese di Calabria’, dedicato al modello di accoglienza sperimentato dal sindaco di Riace (in provincia di Reggio Calabria), Domenico ‘Mimmo’ Lucano. Sindaco che, però, risulta attualmente indagato per associazione a delinquere, truffa, falso, concorso in corruzione, abuso d’ufficio e malversazione dalla Procura di Locri insieme ad altre 30 persone, proprio per la sua ‘innovativa’ (e illegale, secondo il Pm) gestione del fenomeno dell’immigrazione nel comune reggino. Ed è per questo che la scelta di dedicare un’intera serata a questo tema, incentrandosi soprattutto sulla figura del plurindagato Lucano, è risultata particolarmente azzardata, se non addirittura inadeguata. Pensare che, tra i presenti, c’era anche chi ha proposto di candidare Lucano al Premio Nobel per la pace. Una vittoria ardua, soprattutto in caso di condanna in sede penale del sindaco calabrese, inizialmente posto agli arresti domiciliari lo scorso 2 ottobre, poi revocati dopo due settimane e sostituiti con il divieto di dimora a Riace.

La Lega: “Usate risorse pubbliche per fini personali”

A storcere il naso per il tema della serata in biblioteca è stato anche il consigliere della Lega, Yuri Garagiola, che ha manifestato più di qualche perplessità riguardo alla scelta di dedicare la serata al cosiddetto ‘modello Riace’. “Non si può prendere spunto e a modello Riace, perché Lucano ha fatto tutto l’opposto di quello che un sindaco dovrebbe fare, utilizzando risorse pubbliche per i propri fini personali”. E sull’evento aggiunge: “Secondo me, in biblioteca vengono portati avanti solo un certo tipo di eventi. Credo – conclude – che la cultura debba andare oltre ed essere a tutto tondo”

La replica dell’Anpi

La sede locale dell’Anpi, però, difende a spada tratta la serata svoltasi a Inveruno: “Al centro dell’evento ‘Sconfinata Umanità’ c’era la proiezione del film ‘Un paese di Calabria’ e la presentazione della Ice (Iniziativa dei cittadini europei) ‘Welcoming Europe’. Voleva essere un momento di riflessione su diritti umani e accoglienza“. Poi, difende il sindaco di Riace: “Domenico Lucano è conosciuto in tutto il mondo ed è l’unico italiano finito nell’elenco stilato dalla rivista ‘Fortune’ degli uomini più influenti del pianeta per essere riuscito a trasformare il suo piccolo Comune in un modello di accoglienza per migranti. Riace e il suo sindaco sono il simbolo di un’Italia solidale, onesta, impegnata, contro l’esclusione, il razzismo e contro le mafie. Questa è la lapidaria verità e da qui nasce l’idea di proporre Riace per il Nobel della pace. Detto questo, la giustizia farà il suo corso, ma abbiamo ritenuto opportuno organizzare la serata per dimostrare che ci sono anche altri modi per gestire l’immigrazione oltre quelli che ci vengono quotidianamente proposti”.

(Maggiori dettagli sul giornale in edicola venerdì 11 gennaio 2019)

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