Ha 23 anni e di lavoro fa il giocare di poker. Vive a Legnano, nel Milanese. E proprio qui ha cominciato, frequentando l’accademia degli scacchi

10 GENNAIO 2018

di Daniele Pascale

LEGNANO (MILANO) – E’ un pokerista di professione, Andrea Shehadeh. Ha 23 anni, è residente a Legnano ed è originario di Canegrate, nel Milanese. Ha deciso che il suo mestiere sarà questo. E con le carte, in questo 2017, dice di essere riuscito a ‘guadagnare’ circa 500.000 euro. L’ultima vittoria l’ha ottenuta a novembre, sui tavoli del Casinò Campione d’Italia. Lì ha portato a casa 300.000 euro in un colpo solo. A maggio, invece, ne ha vinti 110.000 in un torneo a Barcellona. Cifre importanti, queste. Soprattutto per un ragazzo di poco più di vent’anni.

Solo fortuna?

Ma si tratta solo di fortuna? Andrea, per i giochi, sembra avere un certo fiuto. Da bambino ha frequentato l’accademia degli scacchi a Legnano, alla Famiglia legnanese. “Ho iniziato a giocare a poker che avevo 18 anni. Tutto è iniziato – ci spiega – con qualche partitella tra amici. Poi ho iniziato on line. Ti appassioni, quando inizi a portare a casa qualche vittoria”. E così si è ritrovato a giocare ai tavoli veri, con pokeristi di professione. “Ormai sono un pokerista. Sono due anni che gioco seriamente e andrò avanti, almeno per ora. Dopo aver studiato al liceo, a Milano, ho deciso di non continuare gli studi e ho preso questa direzione”. Ora, la sua vita, è tutta impegnata sul tavolo verde. Un gioco che Andrea sembra aver fatto ‘suo’. Infatti, per vincere, le carte fortunate non sono sufficienti. Sono importanti i bluff e lo studio dell’avversario. “Dai gesti e movimenti di un avversario – racconta – è possibile capire tanto. Ci sono persone che quando hanno carte buone tra le mani fanno sempre gli stessi gesti. Se si studia l’avversario questo è possibile capirlo. Anche avere informazioni sulla vita privata e sul lavoro che si svolge può aiutare a capire come uno giocherà”.

“Nessuno ti regala nulla”

Eppure, da questa storia, è possibile trarre qualcosa di più. Sapere che un ventenne, giocando a carte, è riuscito a portare a casa mezzo milione, potrebbe fare gola a molti. Soprattutto oggi, con tanti giovani che faticano a vedere un futuro. Anche di questo abbiamo parlato con Andrea, che quel mezzo milione l’ha portato a casa sfruttando la sua abilità nel gioco. Ma non tutti possono farlo. “E’ vero, tante persone sono a casa, non lavorano. Però nessuno ti regala nulla. Per fare le cose, e ottenere risultati, servono abilità e insistenza. E’ solo con l’impegno e la fatica che si possono ottenere risultati. Sono convinto che se uno ci mette l’anima in quello che fa, alla fine, arriva dove vuole. Forse all’inizio non si ottengono vantaggi ma, continuando, chiunque può farcela. Questo vale per qualsiasi cosa si decide di fare”.