La ‘Stf’ di Magenta, nel Milanese, deve all’amministrazione 283.000 euro di tasse: nel mirino dei funzionari i titolari della fabbrica e 3 società immobiliari

19 SETTEMBRE 2018

di Riccardo Sala

MAGENTA (MILANO) – Il Comune di Magenta si costituisce nel fallimento della storica fabbrica ‘Stf’ per recuperare quasi 300.000 euro di tasse e opere pubbliche mancanti. Il processo giuridico, seguito personalmente dal segretario comunale Diana Naverio, è iniziato la settimana scorsa e va a inserirsi nel tragico fallimento di una delle aziende simbolo della Città della Battaglia.
Oltre alla storica fabbrica della famiglia Trifone, nel mirino dei funzionari comunali ci sono 3 società immobiliari, legate alla fabbrica e ad alcuni piani attuativi che rischiano di lasciare ripercussioni sulle casse pubbliche. Ma andiamo con ordine.

Quasi 300.000 euro chiesti a ‘Stf’

In prima linea ci sono le tasse del 2018, ma anche piccoli importi risalenti fino al 2015. Nello specifico, ‘Stf’ deve ancora versare parte della Tasi degli anni 2015, 2016 e 2017, per un totale di 19.253 euro. Nel 2018, complice la crisi e il fallimento (dichiarato dal Tribunale di Milano con sentenza del 14 maggio 2018), la fabbrica non ha versato il contributi dell’anno in corso. Si tratta di circa 233.988 euro di Tarsu, Tasi e Tari, che (come specificato dalla nota inviata dagli avvocati di ‘Stf’ al Comune in data 3 settembre) diventano 264.659 euro a causa delle more previste per il ritardo nel versamento. Si parla, quindi, di un totale di circa 283.000 euro di tasse arretrate. A queste si aggiungono un numero imprecisato (stimati in circa 20.000 euro) di opere pubbliche mancanti nel Piano attuativo ‘At9’ di via Novara, volgarmente quello che comprendeva la realizzazione della Piazza Unità d’Italia all’incrocio con via Roma e via Brocca.

Le tre società immobiliari nel mirino

La società ‘Diamond Srl’ ha infatti completato la quasi totalità degli interventi (per altro completati in anticipo per rendere fruibile la piazza), mancando a oggi di realizzare il marciapiede di via Novara e il nuovo parcheggio, nonché il collaudo delle opere in loco.
In regola con gli adempimenti invece le altre due ditte immobiliare ‘Voga Srl’ e ‘Trilands Srl’, quest’ultima proprietaria del mai nato ‘Business park’ del quartiere Sud.
Insomma, come nel peggiore degli scenari possibili, ora il Comune di Magenta si è trovata costretta a chiedere il conto alla storica famiglia dei Trifone, con cui l’amministrazione ha spesso collaborato anche per iniziative di pubblica utilità. Abbiamo chiesto un commento all’amministratore delegato di ‘Stf’, Roberto Trifone: “Non conosco da vicino le cifre, poiché ora tutto è in mani ai curatori fallimentari. Posso solo dire che chi si sta occupando della vicenda farà di tutto per sistemare tutti i conti in sospeso dell’azienda”.

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