Profilattici e resti di spinelli, così è stata profanata la cappella della Madonna a Marcallo, nel Milanese. Il sospetto cade su un gruppo di adolescenti

12 FEBBRAIO 2018

di Riccardo Sala

MARCALLO CON CASONE (MILANO) – Sesso e droga nella cappella della Madonna a Marcallo con Casone, nel Milanese. La cappella fu costruita su iniziativa della Pro loco e ora che è stata dissacrata scoppia l’indignazione popolare.

I fatti

All’inizio di settimana scorsa una coppia si sarebbe data alla pazza gioia nientemeno che all’interno del santuario, per altro sempre illuminato a giorno, anche di sera. Sul luogo del delitto anche tracce di spinelli, a testimoniare la completa perdita di inibizioni che ha spinto gli autori a profanare il luogo sacro. A trovare i rimasugli della ‘notte di fuoco’ un residentedi via Verne che, tornando a casa a tarda notte, ha notato qualcosa di luccicante su una delle due panche del santuario. Avvicinatosi per controllare, ha visto due profilattici usati adagiati sulla panca, una pallina di carta stagnola e alcune sigarette svuotate. Se sull’utilizzo dei primi non c’è alcun dubbio, forse per chi legge può non essere immediata la correlazione tra i fogli di alluminio e i resti di ‘bionde’. La stagnola, infatti, viene spesso utilizzata per contenere droga ‘solida’, come hashish o marijuana, mentre il tabacco delle sigarette viene unito alla sostanza per ‘rollare’ uno spinello. Insomma, a parte l’uso di droghe leggere non sono molte le ipotesi che giustificano la presenza di questi elementi.

Il testimone

Il marcallese che ha documentato la scena non sembra tanto stupito: “Qualche volta, non direi spesso, nel parcheggio della casetta dell’acqua sostano gruppetti di giovani e, a tarda notte, anche coppiette. Non mi stupisco che si faccia sesso e si fumino spinelli in questa zona, però di solito hanno lasciato stare la cappelletta. In questa occasione hanno proprio passato il limite”.

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