I Carabinieri del comando Forestale hanno sequestrato una tonnellata di alimenti preconfezionati senza etichette in un negozio del centro di Milano. In campo anche l’Azienda di Tutela della Salute

26 MARZO 2019

di Alessandro Boldrini

MILANO – I Carabinieri del comando Forestale di Milano, a seguito di un normale controllo amministrativo nel settore agro-alimentare, nella mattinata di martedì 26 marzo 2019, hanno sequestrato in un negozio del centro più di una tonnellata di alimenti di provenienza estera – sia europea che extraeuropea – privi di etichettatura in lingua italiana. Alle operazioni ha partecipato anche il personale specialistico dell’Azienda di Tutela della Salute (Ats) di Milano.

Le etichette non erano in italiano

Il negozio ‘incriminato’, sito nel centro storico del capoluogo meneghino, esponeva in vendita centinaia prodotti di diverse categorie merceologiche, come alimenti salati e dolci, cibi di origine animale e bibite, tutti importati dall’estero e riportanti etichettatura in lingua straniera (giapponese, spagnolo, inglese) e pertanto non conformi alla legge.

Cosa dice la legge dell’Ue?

La normativa europea di riferimento per il settore agroalimentare impone infatti l’obbligo per chi vende alimenti di fornire al consumatore “informazioni sugli alimenti precise, chiare e facilmente comprensibili” e nella “lingua dello Stato in cui l’alimento è commercializzato”. Ciò al fine di tutelare la salute dei consumatori e di assicurare una scelta consapevole sulla base di indicazioni trasparenti.

Maxi multa al titolare

Sull’etichetta in lingua straniera di numerosi prodotti sequestrati era presente ad esempio l’indicazione “produced with genetic engeneering” ovvero contenenti materie prime oggetto di manipolazioni genetiche. Al titolare del negozio è stata comminata una sanzione amministrativa di importo previsto fino a 24.000 euro.

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