A San Lorenzo di Parabiago, in provincia di Milano, muore stroncato da un infarto Aldo Ronchi, segretario di sezione della Lega e consigliere comunale

3 FEBBRAIO 2018

di Lorenzo Rotella

PARABIAGO (MILANO) – Il segretario di sezione della Lega e consigliere comunale di maggioranza Aldo Ronchi muore d’infarto all’età di 67 anni questa mattina nella sua abitazione di San Lorenzo, frazione di Parabiago.

La tragica morte

L’uomo era uscito in giardino per dare da mangiare agli animali, nel suo piccolo appezzamento di terra. All’improvviso, si accascia a terra stroncato da un infarto. La moglie, uscita dall’abitazione pochi minuti dopo, lo ha trovato riverso sul terreno. Tutta la maggioranza – Forza Italia, AttivaMente e Lega – si unisce a lei nel cordoglio per via della tragica morte del membro di centrodestra. I compagni di partito, in particolare, sono scioccati: “Siamo tutti costernati dalla notizia e profondamente dispiaciuti”.
Il segretario e consigliere Ronchi aveva riscontrato diversi problemi di salute fino a pochi giorni fa, quando era stato ricoverato per via di una fitta al cuore. I membri del centrodestra, durante l’ultima seduta consiliare avvenuta venerdì 26 gennaio, avevano avuto modo di notare che non stesse particolarmente bene.

Il problema politico

Preso atto della tragica scomparsa, c’è ora un forte problema politico da risolvere: prendere il suo posto all’interno del consiglio comunale e trovare un nuovo segretario di sezione della Lega. Per quanto riguarda il primo caso, i papabili a sedersi tra i banchi della maggioranza sono coloro che ottennero, in ordine, più voti alle elezioni comunali del 2015: Gloria Fontana con 37 preferenze, Maria Serena Cristina Compagnoni con 35, Ulisse cherubelli e Cristina Chiappa rispettivamente con 32.
Sulla figura del futuro segretario, invece, ci sarà molto da dibattere. Una potenziale candidata, per tragica ironia della sorte, potrebbe essere Elisa Lonati, l’assessore ai Servizi Sociali che settimana scorsa ha presentato le dimissioni dalla giunta. Tuttavia, proprio per questa sua scelta e per i rapporti incrinati con la maggioranza, non sembra una scelta ideale. Come non lo sembra nemmeno quella di mettere alla guida della sezione l’attuale capogruppo leghista Stefania Zerbini, per via del suo rifiuto categorico di aumentare le rette della casa di riposo e, dunque, contrastare la leadership del sindaco Raffaele Cucchi. Nei prossimi giorni, insomma, si avranno più dettagli.

I COMMENTI