Il giovane, cittadino italiano di orgine aficana, è stato aggredito verbalmente dai militanti del Carroccio. L’intervento delle forze dell’ordine ha scongiurato il peggio

15 MAGGIO 2018

di Francesca Ceriani

SEDRIANO (MILANO) – Giovane senegalese insulta Matteo Salvini e sfiora la rissa con i militanti della Lega. L’episodio è avvenuto al mercato di Sedriano, nel  Milanese, lo scorso sabato 5 maggio, dove è andata in scena una vera e propria aggressione che, fortunatamente, non è sfociata nella violenza fisica.

Gli insulti al candidato premier leghista

Un uomo di colore, che poi si è scoperto essere originario del Senegal ma cittadino italiano a tutti gli effetti, si è avvicinato all’immagine del candidato premier leghista, esposta in prossimità del banchetto della Lega, insultando il leader del Carroccio, a suon di ‘vaffanculo’. Un simpatizzante dei ‘lumbard’, che ha assistito alla scena, non è riuscito a trattenersi: sono così volati insulti e offese nei confronti del ragazzo (un venditore ambulante di cinture che frequenta spesso il mercato di Sedriano) che, a sua volta, ha risposto malamente all’anziano militante leghista. Tra i due sono volate parole grosse: il sedrianese ha pronunciato una serie di frasi razziste (dal classico “Tornatene a casa tua” fino al “Bisognerebbe bruciarvi tutti con un lanciafiamme”) e il senegalese ha reagito pronunciando parolacce e facendo gestacci. Di fronte a quella che avrebbe potuto trasformarsi in una vera e propria aggressione fisica è intervenuto il capogruppo della Lega, Roberto Scurati, che dapprima ha provato a calmare gli animi, poi ha chiamato la Polizia locale.

Intervengono di vigili e Carabinieri

Gli agenti sono intervenuti dopo pochi minuti, presentandosi al mercato con le sirene spiegate, ma nel frattempo il venditore ambulante si era già defilato. I tre vigili sono però riusciti a intercettarlo tra le bancarelle e lo hanno portato all’ingresso del mercato per ascoltare la sua versione dei fatti e quella dei testimoni, tra cui il militante leghista che aveva reagito di fronte alle esternazioni del senegalese e Scurati. Sul posto, dopo alcuni minuti, sono intervenuti anche i Carabinieri. Erano cinque, quindi, gli agenti che hanno raccolto le testimonianze dei coinvolti e dei presenti: “Ci hanno telefonato perché sembrava ci fosse in corso una furiosa lite che rischiava di sfociare in un’aggressione – dichiara il comandante della Polizia locale, Gianluca Cancelli – Abbiamo identificato le persone coinvolte e raccolto la loro versione dei fatti, ma non abbiamo rilevato nessuna irregolarità e non c’era alcun motivo per procedere d’ufficio. Abbiamo comunicato loro che avrebbero potuto sporgere querela. Faremo una verifica per accertarci che abbia il permesso per il commercio itinerante”. Un brutto episodio che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze peggiori.

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