Aggressione notturna per il sindaco di Magenta, nel Milanese: il 35enne egiziano ha colpito il cofano della sua auto con una spranga, prima di essere arrestato

21 SETTEMBRE 2018

di Alessandro Boldrini

MAGENTA (MILANO) – Sono stati attimi di terrore quelli vissuti da Chiara Calati, sindaco di Magenta (in provincia di Milano), e da una sua amica nella notte tra giovedì 20 e venerdì 21 settembre.

I fatti

Attorno alla mezzanotte, le due donne si sono infatti imbattute in H.A.G.M., 35enne egiziano pregiudicato, ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti, che le avrebbe importunate. Il sindaco Calati e la sua amica, spaventate, si sono quindi rifugiate all’interno dell’auto del primo cittadino, ma, prima che riuscissero a fuggire, l’uomo ha colpito violentemente il cofano della macchina con una spranga di ferro, danneggiando il mezzo.

L’arresto

Il 35enne egiziano, dopo aver distrutto gli specchietti di altre 2 macchine parcheggiate, rovesciato i cassonetti dell’immondizia e scagliato bottiglie di vetro sui marciapiedi, attorno alle 4 del mattino, è stato arrestato dai Carabinieri del comando di Magenta per danneggiamento aggravato, minacce gravi e resistenza a pubblico ufficiale, avendo tentato di assalire anche gli uomini dell’Arma durante il fermo. Perquisito, l’uomo è stato trovato in possesso di 4 grammi di marijuana. L’arresto è stato poi convalidato e H.A.G.M. è ora in carcere.

Del Gobbo: “Massima solidarietà a Calati e alla sua amica”

Sono numerosi gli attestati di solidarietà che, nelle ultime ore, i principali esponenti politici lombardi hanno voluto indirizzare a Chiara Calati e alla sua compagna di disavventura. Primo fra tutti il consigliere regionale, ed ex sindaco di Magenta, Luca Del Gobbo (Nci): “Un atto di violenza che condanno nonostante non abbia portato, per fortuna, a drammatiche conseguenze. La mia totale solidarietà e vicinanza vanno al sindaco Chiara Calati e alla sua amica per l’aggressione subita ieri sera da parte di un uomo egiziano. E un grazie invece rivolgo ai Carabinieri intervenuti immediatamente sul posto che hanno poi arrestato l’uomo. Mi auguro che episodi simili non si ripetano più”.

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