Fra pochi giorni si celebra la Giornata della Memoria. Vi consigliamo un libro, da far leggere ai più giovani: ‘Stelle di panno’, edito da Lapis. Lo ha scritto Ilaria Mattioni

19 GENNAIO 2018

di Redazione

MILANO – ‘Stelle di panno’ (Lapis Edizioni) è il titolo di un libro per ragazzi, un romanzo. E’ il racconto di un’amicizia che nasce e cresce tra due bambine negli anni Quaranta tra Milano e il Lago Maggiore; la storia però si incarica di proiettarla in una dimensione sconosciuta e imprevedibile, irrompe nelle vicende fino ad allora lisce e serene di due vite ma non le sommerge, anzi le aiuta a trovare una nuova dimensione. L’amicizia come collante, come radice, come linfa vitale.

La memoria

Ma il pregio del libro è anche più profondo: illuminare anche quello che non vogliamo vedere e cioè come la Shoah e i cancelli di Auschwitz  abbiano avuto e abbiano a che fare con noi, con Milano, con Varese, col Lago Maggiore perché “ogni qualvolta si pensa che uno straniero, o un diverso da noi è un Nemico, si pongono le premesse di una catena al cui termine c’è il Lager, il campo di sterminio” (Primo Levi), che ancora ci mette in guardia: “E’ avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire”.

Il messaggio universale

La casa editrice Lapis aveva fatto uscire opportunamente questo libro alla vigilia della Giornata della Memoria, dedicata espressamente alle vittime dello sterminio del popolo ebraico, perché ai bambini, ragazzi, adolescenti fosse chiaro il messaggio universale di umanità attraverso la storia di un’amicizia. Il successo incontrato e l’accoglienza entusiasta riscontrata tra i piccoli lettori e i loro insegnanti ha fatto sì che la casa editrice ne pubblicasse una seconda edizione. L’autrice, Ilaria Mattioni, ha dovuto (piacevolmente) sottoporsi a un vero tour de force per rispondere agli inviti a presentare la sua opera nelle scuole e nelle biblioteche, e altri appuntamenti l’attendono. E’ all’esordio nel campo minato della letteratura per ragazzi e in particolare del romanzo, pur avendo al suo attivo numerose pubblicazioni scientifiche nel campo dei suoi studi universitari; qui si dedica alla sua più grande passione: raccontare storie, e il risultato è lusinghiero.

L’ignoranza e il razzismo

Dopo i recenti episodi che drammaticamente ripropongono come l’ignoranza favorisca il rinascere del razzismo e conseguentemente dell’antisemitismo dalle curve degli stadi alle manifestazioni politiche facciamo leggere e discutere ai nostri ragazzi libri dove si racconta come era la vita di tutti i giorni e come cambia con il diffondersi del veleno razzista. Da scolpire nel marmo la risposta (che da sola spiega l’abisso di ignoranza) data di recente da una giovane al giornalista che chiedeva se avesse sentito parlare di Anna Frank:” Non so, io sono atea”.

L’autrice

ILARIA MATTIONI, milanese, classe 1974, studi classici, laurea in Lettere alla Statale di Milano e dottorato; ora docente di Scienza della comunicazione educativa nell’Università Cattolica di Milano e di Storia della lettura e della letteratura per l’età evolutiva a Piacenza.

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