Economia – In Italia sbarca ‘Aldi’, discount tedesco: qualità a prezzi stracciati

In Italia sbarca Aldi, il 're dei discount'
In Italia sbarca Aldi, il 're dei discount'

Entro la fine dell’anno Aldi, il ‘re dei discount’, aprirà circa 60 sedi nel Nord Italia: i supermercati italiani tremano. Il segreto del successo? Ottima qualità a prezzi bassissimi

27 OTTOBRE 2017

di Francesca Ceriani

MILANO – In Italia nessuno ne ha mai sentito parlare. Ma entro la fine del 2017 il supermercato tedesco Aldi, il ‘re dei discount‘, sbarcherà nel nostro Paese, aprendo oltre 60 punti vendita nel Nord Italia. Tra le prime aperture Castellanza (Varese), Cantù (Como), Rovereto (Trento) e Conegliano (Treviso). E i discount e supermercati italiani tremano. Sì, perchè dove arriva Aldi si sente. Aldi si è espansa ovunque: Stati Uniti, Francia e Regno Unito. E proprio in Inghilterra Aldi ha fatto una vera a propria strage tra i concorrenti locali; di recente, infatti, le vendite di Aldi sono salite del 13%,  mentre i supermercati britannici per eccellenza, Tesco, Sainsbury e Waitrose  le hanno viste salire tra l’1% e il 3%.

La storia di Aldi

Aldi (acronimo di Albrecht-Discount) aprì il suo primo negozio Essen, in Germania, dai fratelli Karl e Theo Albrecht nel 1946. I due fratelli Albrecht furono i primi a inventare il format  subito dopo la Seconda Guerra Mondiale in Germania. Aldi, oggi, vanta un fatturato pari a 58 miliardi di dollari. I supermercati Aldi, in tutto il mondo, hanno lo stesso aspetto (edifici bassi con tetti a spiovente) e offrono gli stessi prodotti: oltre a frutta e verdura, latticini e prodotti freschi, anche biologici, si possono trovare anche prodotti non-food (elettrodomestici e abiti, per esempio). Il segreto del successo sta nei prezzi molto bassi e nella qualità certificata dei prodotti.

L’offerta e la strategia di marketing

Le offerte proposte sono spesso temporanee, in quantità limitate e caratterizzate da prezzi molto aggressivi. L’azienda propone una vasta gamma di prodotti ‘private label’ (prodotti cioè realizzate da società esterne, ma venduti con il marchio dell’azienda) e ha avviato una strategia di ‘trading up’, mirando all’estensione di una linea di prodotti con prezzi più alti per attirare clienti con una fascia di reddito più elevata. La catena è molto attenta alla gestione della filiera e, nonostante gli intoppi (come gli episodi di lasagne contenenti carne di cavallo, caso in cui furono coinvolte anche altre insegne), la qualità proposta è molto elevata. Solitamente l’azienda si affida a fornitori locali e, in Spagna, i manager di Aldi tutte le mattine assaggiano la frutta e la verdura fresca. E’ per questo che a ‘tremare’ non sono solo i discount, come Lidl e Eurospin, ma anche le grandi catene di distribuzione che si rivolgono a fasce di clienti con redditi più alti, come Esselunga.

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