L’Altomilanese perde definitivamente un’altra industria: a Parabiago viene demolita la storica ‘Tintotex’, è l’ultimo atto della crisi che dura dal 2008

2 GENNAIO 2018

di Lorenzo Rotella

PARABIAGO (MILANO) – Un luogo dove in tanti hanno trovato lavoro. Un punto di ritrovo per compagnie di ragazzi che di generazione in generazione hanno giocato attorno all’immensa ditta. Ma anche un terreno da bonificare, una società fallita anni fa e rifugio per abusivi extracomunitari. La ‘Tintotex Spa’, storica società situata al numero 4 di via Isonzo, nella frazione di Villastanza a Parabiago, nel Milanese, è stata demolita nel pomeriggio di sabato 16 dicembre per mano delle ditte ‘Etra Srl’ e ‘Siag Srl’. Gli abitanti hanno dato un ultimo e rumoroso saluto alle torri dell’ex azienda.

La storia

La vecchia tintoria parabiaghese resterà viva nel ricordo di moltissimi cittadini che risiedono nel territorio da più di cinquant’anni. La ‘Tintotex Spa’ sorge e si sviluppa negli stessi anni in cui decollano altre grandi industrie, come la Termozeta. E nei confronti dell’azienda abbattuta la scorsa settimana, nessun abitante ha dei ricordi sgradevoli da esporre, ma solo episodi felici, a livello di giochi d’infanzia nell’area intorno al grande capannone e alla situazione lavorativa al suo interno. Tuttavia, con multinazionali e società che spuntano come funghi all’inizio del ventunesimo secolo, la ‘Tintotex Spa’ deve fare i conti con una profonda crisi economica.

La crisi

Il 22 dicembre 2008, nell’ultima assemblea generale della ditta, si approva il bilancio finale di liquidazione redatto il 30 novembre dello stesso anno. In questo modo, si pone fine alla vita del grosso immobile di via Isonzo. Si spegne dunque la luce, ma giunge il tempo delle ombre.

Il rifugio

Dal 2009 in poi, il luogo viene abbandonato a se stesso e diventa un gigantesco ecomostro. Data la situazione, qualcuno ha pensato di approfittarsene. E’ il caso di una famiglia composta da 17 rom – 14 adulti e 3 bambini – che il 18 luglio 2011, su iniziativa dell’allora vicesindaco Raffaele Cucchi e le forze dell’ordine locali, viene sgomberata dal capannone, che nel frattempo ne era diventata la dimora ed era stato allestito un laboratorio per lavorare il pellet, un combustibile ricavato dalla segatura. E nonostante l’intervento di vigili urbani e carabinieri, i rom sono spesso tornati a vivere tra le mura della Tintotex, come dimostra un video pubblicato su YouTube il 17 luglio 2013. Infine, il 29 marzo 2016 la giunta Cucchi dispone una serie di perforazioni nel sottosuolo e studi nella sede della ditta. I risultati parlano chiaro: demolizione del capannone e chiusura di uno storico capitolo per Parabiago.