Con la vittoria di Linda Colombo entrano in maggioranza 9 consiglieri della Lega e 1 di FI. Agli altri le briciole, ma qualcuno potrebbe rientrare dalla finestra

25 GIUGNO 2018

di Redazione

BAREGGIO (MILANO) – Con la vittoria di Linda Colombo (clicca qui per leggere i risultati definitivi) entrano in consiglio comunale 9 leghisti e 1 esponente di Forza Italia. Il partito di Matteo Salvini elegge: Silvia Scurati, Angelo Cozzi, Lorenzo Paietta, Giuseppe Sisti, Fabiola Longo, Alessio Sottocornola, Mirko Pelloia, Lorenza Verardo e Luisa Pirovano. FI elegge invece soltanto Roberto Pirota. Nessun eletto nella civica di Noi di Bareggio né nella lista di Fratelli d’Italia. La maggioranza, contando il sindaco, disponde di 11 consiglieri.

Gli sconfitti

Sul fronte delle opposizioni il più penalizzato è il Pd, che elegge 2 consiglieri: l’ex sindaco Giancarlo Lonati e Tina Ciceri. Restano fuori nomi eccellenti, a cominciare dall’ex presidente del consiglio comunale, Antonio Di Conza. Ma anche tutti gli assessori uscenti: Lia Ferrari, Liviana Santi e Ivan Andrucci non sono stati premiati dagli elettori, anzi. Entra nel parlamentino locale anche Ermes Garavaglia, sconfitto di misura al ballottaggio, assieme a Raffaella Gambadoro. L’altra civica che sostenava Garavaglia, Gente di Bareggio, non elegge nessuno. Infine, posto garantito sui banchi dell’opposizione per i candidati sindaci sconfitti che però hanno raggiunto la soglia minima per entrare in Consiglio: Flavio Ravasi (M5S) e Monica Gibillini (Bareggio 2013).

Il toto-giunta

Si apre ora una fase delicata per il nuovo sindaco, che dovrà a breve presentare la giunta. La poltrona di vicesindaco è ambita da molti, in particolare da Forza Italia, che la rivendica per Roberto Pirota. Ipotesi che non piace al neo primo cittadino (Pirota potrebbe essere così ‘dirottato’ alla presidenza del consiglio comunale). Numero due dell’amministrazione potrebbe essere invece un nome a sorpresa: ieri ai seggi, notando la presenza di Enrico Montani (escluso per la prima volta dopo tanti anni dal consiglio comunale) accanto ai militanti leghisti, qualcuno ha avanzato la tesi di un appoggio sotterraneo dello stesso Montani alla candidata leghista, appoggio che sarebbe stato decisivo per vincere il ballottaggio. Da ciò l’idea di assegnare il posto di vicesindaco proprio a Montani. Altri segnalano però che una grossa mano sarebbe venuta pure dall’ex sindaco Monica Gibillini, che entrerebbe in giunta come assessore, allargando la maggioranza. Fantapolitica, per ora.

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