Clamoroso dopo gli ultimi conteggi: Lucrezia Mantovani, per effetto della legge elettorale, resta a casa. Suo padre, Mario Mantovani, parla di “errori e brogli”

6 MARZO 2018

di Redazione

MILANO – “Care amiche ed amici, a conclusione dei conteggi previsti da questa legge elettorale – che chiamerei truffa visto e considerato che dopo aver votato non sappiamo chi ci governerà – Lucrezia Mantovani per qualche centinaia di voti non entra in Parlamento (il primo calcolo aveva invece indicato la figlia dell’ex senatore tra gli eletti, ndr). Anche sulle preferenze per Giuliana Soldadino – classificatasi purtroppo solo terza (era candidata in Regione, ndr) – stiamo registrando notevoli errori, per non parlare di brogli, che stanno emergendo”. Mario Mantovani, su Facebook, commenta così i risultati elettorali, per la sua ‘famiglia’ decisamente poco lusinghieri. L’ex politico berlusconiano, a processo per corruzione e concussione, nonché indagato per peculato e false fatture, lancia dunque un’accusa gravissima: ai seggi ci sarebbero stati brogli. Parole del tutto prive di fondamento, rispetto alle quali lo stesso Mantovani potrebbe essere chiamato a chiarire. Sulla legge elettorale – definita “truffa” – si può essere d’accordo. Peccato che Mantovani si dimentichi di dire che quella legge fu approvata anche da Forza Italia, quando lui era ancora alla corte di Arcore. E non si registrano sue prese di posizione critiche verso il Rosatellum. Per Mantovani, in altre parole, la legge elettorale andava bene prima e non va più bene oggi, perché sua figlia non è stata eletta. Transeat.

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