Condannato, di nuovo sotto processo, inadempiente verso una sentenza e di un’arroganza spaventosa. Con questo curriculum il ‘Celeste’ tornerà in Parlamento?

30 GENNAIO 2018

di Redazione

MILANO – Si ride per non piangere. L’ex governatore della Lombardia e senatore uscente, Roberto Formigoni, condannato in primo grado per corruzione a 6 anni e imputato in altri processi, è di nuovo candidato al Senato come capolista di ‘Noi con l’Italia’, la quarta gamba del centrodestra che raccoglie gli ex Ncd e molti altri esuli. Il ‘Celeste’, per non rischiare di stare a casa, corre in ben tre circoscrizioni della Lombardia: Milano, Monza-Brianza e Brescia-Bergamo. ‘Noi con l’Italia’ punta al fatidico 3% per entrare in Parlamento, obiettivo non scontato.

L’impresentabile

Come si può candidare Formigoni? E’ vero, la faccia tosta non è mai mancata ai partiti politici italiani. Eppure persino Forza Italia ha avuto un sussulto di dignità, lasciando fuori dalle liste il pluri indagato Mario Mantovani. Qui, però, siamo su un piano decisamente diverso, perché Mantovani ha molti fronti giudiziari aperti ma finora nessuna condanna, mentre il ‘Celeste’ sì. E ancora, al di là della giustizia, il centrodestra non aveva promesso liste ‘pulite’ e rinnovamento?

La condanna

E allora diamo un’occhiata al curriculum vitae del senatore Formigoni, a cominciare dalla sua condanna. Secondo la procura di Milano, il ‘Celeste’ ha goduto di viaggi e vacanze, cene e un lusso sfrenato per 8 milioni di euro. I magistrati, che il 22 dicembre del 2016 lo hanno condannato a sei anni, hanno invece stabilito che quelle che nel campo di imputazione si chiamano utilità hanno un valore di “almeno 6 milioni di euro“. Illuminante, a questo proposito, un articolo del Fatto Quotidiano (LEGGI QUI)

I fronti aperti

Nuovamente le vacanze dell’ex governatore della Lombardia, chiamato di nuovo a processo nel 2017. Secondo i magistrati sarebbe stato Massimo Guarischi, ex consigliere regionale di Forza Italia, a pagare per il ‘Celeste’. Guarischi, divenuto consulente di case farmaceutiche dopo un primo arresto per tangenti, avrebbe foraggiato di vacanze di lusso in Sudafrica e in Croazia. In cambio Formigoni avrebbe garantito l’acquisto di macchinari oncologici milionari, promossi da Guarischi. Le presunte utilità sarebbero consistite in oltre 400.000 euro tra contanti e orologi, tra cui “un orologio da uomo in acciaio Bulgari dal valore di 3.530 euro”. Illuminante, a questo proposito, un articolo di Repubblica (LEGGI QUI)

Il ‘caso Radicali’

Ci sono anche altri motivi per cui Formigoni, in una nazione avanzata, non sarebbe mai candidato per un posto al Parlamento. Nel 2010 il ‘Celeste’ si ricandida in Lombardia, ma il suo listino dovrebbe essere escluso, perché pieno zeppo di firme false. Lo scandalo fu sollevato dai Radicali e i giudici diedero loro ragione. Formigoni, che li aveva insultati, fu condannato a pagare 50.000 euro. Eppure non lo fece. Illuminante, a questo proposito il video de ‘Le Iene’ (VEDI QUI) e l’articolo di Libera Stampa l’Altomilanese (LEGGI QUI)

L’arroganza

L’ex governatore della Lombardia sarà ricordato pure per la celeberrima ‘sclerata’ all’aeroporto di Fiumicino, quando arrivò in ritardo e pretese comunque di partire. Di fronte all’impossibilità di prendere l’areo, Formigoni insultò il personale della compagnia e spaccò un telefono. Illuminante il video (VEDI QUI)

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