Eros e Salute – Giornata mondiale del sesso orale: piacere e benefici

giornata mondiale sesso orale

L’hanno chiamata ‘International Steak and Blow Job Day’, ovvero ‘Giornata internazionale della bistecca e del sesso orale’. Cade il 14 marzo, un mese dopo San Valentino e proprio come risposta provocatoria alla festa più romantica dell’anno. Il messaggio è chiaro: non è ginnastica, ma solo piacere

15 MARZO 2017

di Redazione

USA – ‘International Steak and Blow Job Day’, che tradotto in modo letterale diventa ‘Giornata internazionale della bistecca e del sesso orale’. In molti ignorano questa importante ricorrenza, per scherzo negli Stati Uniti d’America in aperta polemica con San Valentino, la festa più romantica dell’anno, stucchevole al punto da far cariare i denti.

Pari opportunità

Quella che celebra il sesso orale è una festa di tutti, uomini e donne. Ed è per tutti, etero, omo e bisex. I social sono già impazziti e l’hashtag #GiornataMondialeDelSessoOrale è in cima ai trend di Twitter. Ma la faccenda è seria. E allora conviene approfondirla, sia dal punto di vista dei benefici sia da quello dei problemi.

I benefici

Durante il sesso orale, sia in chi lo pratica e in chi lo riceve, si producono endorfine: un rilascio ormonale in grado di combatte in tempi rapidi il mal di testa e contrastare l’insonnia. Ledonne sono avvisate: la scusa dell’emicrania non regge più. Inoltre, secondo Valeria Randone, psicosessuologa di Medicitalia.it, “il sesso orale è un grande momento di intimità: non è solo un incontro fra mucose ma il preludio di qualcosa di più intimo e profondo anche sul piano emozionale. La bocca è il nostro organo di senso più sviluppato. Fin da bambini siamo portati a scoprire il mondo attraverso la suzione. E l’incontro fra organo sessuale e bocca è in grado di indurre un grande rilassamento, non solo eccitazione.

Il tabù

Eppure il sesso orale, ancora oggi, rimane un grande tabù: “In molti – spiega la psicosessuologa – lo fanno ma non lo dicono e in tanti ancora lo evitano. A fare da freno è una questione culturale, che induce alcune persone a vedere l’oralità come una cosa sporca, che non è bene fare. Ma al di là di questi pregiudizi, non ci dovrebbero essere dei motivi per non farlo. Il sesso orale è un amplificatore sensoriale, ma anche un gioco erotico, una valida alternativa alla sessualità penetrativa, nonché un’esplorazione di tutti i sensi”.

I problemi

Perché, dunque, non farlo? Un motivo scientificamente provato, oltre le malattie sessualmente trasmissibili, è il Papilloma. Il sesso orale sarebbe la maggiore causa di tumori della bocca e del cavo orale il 36% dei tumori dell’orofaringe in Italia. Sono gli uomini, stando alle statistiche, i più colpiti: praticare sesso orale con più partner occasionali e senza protezioni può essere pericoloso. E la prevenzione, che rappresenta un’arma assai efficace, è ancora largamente inutilizzata. Dal 2008, per esempio, è disponibile un vaccino contro il Papilloma per tutte le ragazze in età adolescenziale, eppure in pochissime lo utilizzano. In Italia, poi, sta per sbarcare uno specifico vaccino per gli uomini, ma nessuno ne parla. Per proteggersi c’è sempre il preservativo, nella versione maschile e femminile, oltre al Dental dam (un ‘lenzuolino’ in lattice), ma entrambe le soluzioni, nel sesso orale, ‘uccidono’ il piacere.

Il linguaggio

In linguaggio tecnico si dice ‘fellatio’ (se è la donna a praticare sesso orale) e ‘cunnilingus’, se è invece l’uomo a farlo. Ma difficilmente si sentono questi termini dotti ed edulcorati. Ne sanno qualcosa i giornalisti del quotidiano argentino ‘Clarín’ che, raccontando lo scandalo a luci rosse che travolse Silvio Berlusconi, parlarono di sesso orale e chiosarono così: “Que los italianos llaman il pompino”. Una chiarezza ineccepibile.

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