Inchiesta – La città che odia e ha fame: la classifica dei problemi

I parabiaghesi si sono espresse su 5 tematiche: primo posto per l'immigrazione, cui fa seguito il lavoro

Gli abitanti di Parabiago, la ‘Città della Calzatura’ nell’hinterland milanese, si sono espressi su cinque temi: immigrazione, sicurezza, lavoro, ambiente e territorio, viabilità. Il primato di questa classifica se lo aggiudicano però gli extracomunitari: l’odio e l’intolleranza la fanno da padrona

6 APRILE 2017

di Lorenzo Rotella

PARABIAGO (MILANO) La ‘Città della Calzatura’ conta 4 frazioni sotto di sé, per un totale di 27.747 abitanti. Il nostro giornale ha deciso in esclusiva di raccogliere le voci e i pareri dei parabiaghesi in tutto il territorio, al fine di stilare una classifica particolare. Abbiamo chiesto agli abitanti di scegliere ‘il problema da risolvere in maniera prioritaria’ tra 5 grandi tematiche proposte in questo ordine: Immigrazione, Sicurezza, Lavoro e Gestione delle Attività, Ambiente e Riqualificazione del Territorio, Viabilità. La conclusione, al termine del lungo sondaggio, è che questo ‘problema prioritario’ equivale agli stranieri, mentre subito dopo troviamo la ricerca di un impiego lavorativo.

Le percentuali

Il distacco è innegabile: a fronte di un 34 per cento dell’immigrazione e di un 31 per cento sul lavoro, a pari merito si trovano l’ambiente e la viabilità, rispettivamente al 14 e 13 per cento. All’ultimo posto, dunque al primo tra le cose che per i parabiaghesi funzionano e non necessitano migliorie, è la sicurezza all’8 per cento.

Generazioni a confronto

Un fattore da considerare è la fascia d’età: i giovani tra i 16 e i 30 anni sottolineano la situazione lavorativa, mentre i più ‘anziani’ puntano verso l’immigrazione. I ragazzi dichiarano che mancano le opportunità e non si concentrano le energie per avviare e rivalutare le attività commerciali della città, il che non può di conseguenza creare lavoro. Alcuni di loro, ma soprattutto i cittadini dai 30 anni in su, affermano invece di non sopportare gli immigrati, sfoggiando i soliti slogan: ‘rom e zingari rubano sempre’, ‘molti profughi fanno solo danni’, ‘noi qui non li vogliamo’. Ma ancora più insopportabili risultano i cittadini provenienti dall’est Europa, come gli albanesi e i rumeni.

L’amara conclusione

La riqualificazione del territorio e l’ambiente, invece, accomunano tutti: il degrado di alcune zone come le aree verdi di Villastanza, la mancanza di centri di ritrovo per anziani e giovani, i prezzi delle abitazioni molto elevati. Ma davanti a questi dati, è inevitabile un richiamo ai titoli dei film polizieschi italiani dei famosi ‘Anni di Piombo’. In questo caso, la pellicola potrebbe chiamarsi ‘Parabiago odia, Parabiago ha fame’.

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