L’intervista – Torreggiani: “L’uomo è diventato una bestia”

intervista emanuele torreggiani
Emanuele Torreggiani, giornalista e scrittore: un intellettuale che non ha paura delle parole, quindi della verità.

“Accendi la tv e trovi 40 canali: 20 serie criminali e 20 programmi di cucina. Quando l’uomo si riduce a mangiare, bere, cagare e dormire, è diventato una bestia”. Emanuele Torreggiani, giornalista e scrittore, racconta alcune verità. Scomode, ma sacrosante. A cominciare dal sindaco della sua città, Magenta. Che è “brava, ma circondata da minus habens”. I commercianti? “Sono bottegai”. Berlusconi? “Un uomo che può tutto, perché è al di là del bene e del male”

6 NOVEMBRE 2017

di Ersilio Mattioni

MAGENTA (MILANO) – “Il problema non è Chiara Calati. Che è brava e intelligente. Il problema è che un sindaco deve cucinare con la farina dei partiti. E quella che i partiti le hanno dato è tutta crusca”. Emanuele Torreggiani, al solito chirurgico, racconta alcune verità, scomode, sulla politica magentina, sull’Italia e sul mondo.

Torreggiani, dopo i primi 100 giorni della nuova giunta di centrodestra, è cambiato qualcosa?

“Presto per dirlo, anche perché destra e sinistra sono categorie morte e sepolte. Le differenze appartengono alle persone”.

E il sindaco Calati come le sembra?

“Ne ho stima. E’ brava, intelligente. E poi non cova rancore verso alcuno, è sorridente di natura e di animo. Un tratto molto positivo”.

Con queste premesse, quindi, combinerà qualcosa di buono?

“Non saprei. Il sindaco deve cucinare con la farina dei partiti. E i partiti di centrodestra le hanno dato tutta crusca. Calati è capace. Ma attorno a sé, accanto a qualche persona valida, ci sono molti ‘minus habens’. Ovvio che ogni cosa si complica”.

Perché nessuno fa più politica?

“Di ragazzi giovani e appassionati ce ne sono, ma non si sognerebbero mai di mettere piede in un mondo autoreferenziale, dove si entra per cooptazione. E dove capi e capetti sono divorati dall’invidia per quelli più intelligenti di loro, che vanno massacrati e denigrati, nel pubblico e nel privato”.

Questi capi e capetti, a Magenta, stanno in Comune da 30 anni, come fanno?

“La politica ormai è diventata il loro chewing gum”.

Calati ha abolito le serate filosofiche. Ha fatto bene oppure male?

“Male. Così dà credito a certa gente, che si vanta di avere cultura e che critica Massimo Cacciari. Quella è gente che non capisce un cazzo”.

Cos’ha lasciato l’ex sindaco Pd, Marco Invernizzi, a Magenta?

“Una nitida immagine di sé, quella di un uomo specchiato e pulito”.

E dove ha sbagliato?

“A insistere sul consumo di suolo, zero o non zero. E’ una stupidaggine. Il suolo è lì, da sempre. Impariamo a usarlo. Abitare non vuol dire solo costruire case. L’abitare ha a che fare con l’etica. ‘Ethos’, in greco, significa dimora. E’ la grande lezione di Martin Heidegger”.

Per questo Invernizzi ha perso?

“No, ha perso perché lo spirito del tempo soffiava contro la sinistra. E poi perché è partito troppo tardi con i grandi progetti. Avrebbe dovuto cominciare due anni prima”.

La città ha sempre gli stessi problemi, a cominciare dai commercianti che soffrono la crisi. Se ne esce?

“Se i commercianti si consorziassero, metterebbero paura all’Iper. Ma non lo fanno, non fanno nulla. Non sono commercianti, sono bottegai”.

Pier Paolo Pasolini diceva che abbiamo “la borghesia più ignorante d’Europa?” Aveva ragione?

“E’ la verità. Ma è l’intera società che involve. Accendi la tv e trovi 40 canali: 20 serie criminali e 20 programmi di cucina. Quando l’uomo si riduce a mangiare, bere, cagare e dormire, è diventato una bestia”.

E la politica che fa?

“Guarda i sondaggi e perciò dura al massimo 12 ore. Se guardasse in prospettiva, prenderebbe decisioni che durano 25 anni”.

La prossima primavera si vota in Lombardia: Roberto Maroni contro Giorgio Gori, chi vince?

“Credo Maroni, perché tutto sommato ha tenuto in piedi la Lombardia, che resta la regione più efficiente e meno costosa d’Italia. Gori avrà un lavoro duro: ricostruire un centrosinistra oggi un po’ allo sbando e poi renderlo competitivo”.

Si vota anche in Italia. Davvero Silvio Berlusconi può rivincere?

“Berlusconi può tutto. Lui si crede una specie di highlander. Di sicuro, è un uomo al di là del bene e del male”

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