Riprende a Milano il processo contro il politico di Forza Italia, Mario Mantovani. L’ex senatore ed ex vicepresidente della Lombardia, arrestato il 13 ottobre 2015 e oggi imputato a piede libero, è accusato di corruzione, concussione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio. La Procura prova ad accorciare i tempi e a riunificare il procedimento Mantovani con quelli degli altri 13 imputati, fra cui il braccio destro del governatore lombardo Roberto Maroni, l’assessore al Bilancio Massimo Garavaglia

14 DICEMBRE 2016

di Redazione

MILANO – E’ in corso a Milano l’udienza del processo contro il politico di Forza Italia, Mario Mantovani. L’ex senatore ed ex vicepresidente della Lombardia, arrestato il 13 ottobre 2015 e oggi imputato a piede libero, è accusato di corruzione, concussione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio. Il Pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Giovanni Polizzi, prova ad accorciare i tempi e a riunificare il procedimento Mantovani (che ha scelto di essere giudicato con rito immediato) con quelli degli altri 13 imputati per reato connesso (fra cui il braccio destro del governatore lombardo Roberto Maroni, l’assessore al Bilancio Massimo Garavaglia), i quali hanno scelto invece il rito ordinario.

Finora Mantovani ha sollevato una marea di eccezioni preliminari: secondo alcuni si tratta di legittimi diritti dell’imputato; secondo altri si tratta invece di tentativi di rallentare il corso della giustizia. In ogni caso, la Procura ha deciso di spingere sull’acceleratore, nella speranza che il processo possa entrare nel vivo, affrontando cioè il merito delle accuse.

Di carne al fuoco ce n’è parecchia: dalla gara (annullata con un trucco, secondo i magistrati) per il trasporto degli ammalati dializzati alla concussione, dagli abusi d’ufficio (che riguardano il periodo in cui Mantovani è stato sindaco di Arconate, secondo la Procura abusando del proprio potere per avvantaggiare se stesso e la sua famiglia) alla corruzione di un architetto per ottenere lavori gratis nelle ville di famiglia e nelle strutture di società e cooperative.