Informatica – Milioni di iPhone fuori uso: colpa di un ‘bug’ mondiale

bug mondiale manda in tilt milioni di iphone

Centri Apple presi di mira e code interminabili dopo il ‘buco’ che nella notte tra l’1 e il 2 dicembre ha colpito milioni di iPhone 6, 7 e 8. I dispositivi si surriscaldano, si spengono ogni 30 secondi e scaricano la batteria in meno di due ore. Mistero sulle cause

3 DICEMBRE 2017

di Francesco Colombo

CARUGATE (MILANO) – Un ‘buco’ mondiale nel software di aggiornamento Apple sta mandando fuori uso milioni di iPhone 6, 7 e 8 in ogni parte del globo. Il problema si è verificato nella notte tra l’1 e il 2 dicembre, quando gli utenti Apple si sono trovati a dover installare sui loro dispositivi l’aggiornamento al sistema operativo iOs, versione 11.1.2. Terminate le operazioni di aggiornamento, gli iPhone hanno iniziato a surriscaldarsi, spegnersi ogni 30 secondi e scaricare la batteria in meno di due ore.

Il ‘bug’ mondiale

Un problema software grave, che ha costretto gli utenti colpiti dal disservizio a recarsi nei centri Apple più vicini per chiedere assistenza agli operatori. Il risultato? Code interminabili e Apple store presi di mira da centinaia di utenti preoccupati dal disservizio. Chi scrive possiede un iPhone 7 ed è stato colpito dal ‘bug’ del sistema operativo. Gli operatori del centro Apple di Carugate, nel Milanese, hanno impiegato poco meno di mezz’ora – tra code e mormorii – a risolvere il problema.

Soluzione ‘fai da te’

La procedura è molto semplice ed è anche possibile ‘fai da te’. E’ necessario modificare l’ora dell’iPhone e impostarla sulla modalità ‘manuale’. Poi occorre scaricare l’ultimo aggiornamento iOs, versione 12.1, e infine riportare l’ora dell’iPhone sulla modalità ‘automatico’. Il gioco è fatto.

Il giallo

Non sono ancora chiari i motivi del crash mondiale del colosso di Cupertino, ma i commenti degli operatori del centro Apple sono stati laconici: “Non sappiamo perché il software sia andato in tilt, ma abbiamo preferito concentrarci sulla risoluzione del problema, piuttosto che indagare sulle cause“. E così i milioni di possessori di iPhone possono tirare un sospiro di sollievo.

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