Il caso – Sindaco ‘turista per sempre’ si concede 20 viaggi in 2 anni

parabiago raffaele cucchi sindaco turista per sempre
I manifesti elettorali di Raffaele Cucchi alle elezioni di Parabiago nel 2015.

Raffaele Cucchi, sindaco leghista della città di Parabiago, nel Milanese, è perennemente in vacanza: in poco più di 2 anni ha collezionato 20 viaggi e quasi mai per lavoro. Una sua concittadina, all’ennesimo tentativo fallito di trovarlo in municipio, esplode: “Prima a New York, poi in Africa, e in Comune quando ci sta?”

12 SETTEMBRE 2017

di Lorenzo Rotella

PARABIAGO (MILANO) – Viaggiare tanto fa bene all’anima e contribuisce alla comprensione del mondo. Un pensiero comune piuttoto condiviso, che potrebbe essere tramutato in realtà da un intellettuale, una persona devota alla riscoperta di se stessa e della vita o più semplicemente un individuo che, per lavoro, si muove spesso. Non può invece essere così per chi ha una mansione ben più statica. In particolar modo per chi fa il sindaco di una città che, per scelta e per dovere, ha deciso di amministrare un paese per un certo periodo di tempo. E’ il caso di Raffaele Cucchi, il primo cittadino leghista di Parabiago, un Comune nella provincia di Milano. Che in 27 mesi ha effettuato più di 20 viaggi, la maggior parte dei quali sono etichettabili come ‘ferie’.

Lo sfogo: “In comune c’è mai!”

Dopo che questa manfrina si ripete per due anni, è normale che qualcuno si arrabbi. Come nel caso avvenuto la scorsa settimana nel comune di Parabiago. Una signora si era recata presso lo sportello della segreteria per chiedere un colloquio con il sindaco, come già aveva fatto altre volte. E come tutte le altre volte, non lo ha trovato. Ma all’ennesimo rimbalzo, causa assenza del primo cittadino, non ci vede più e dà in escandescenza: “Ma è mai possibile? Ogni volta che vengo qui a chiedere di lui è assente. Cucchi non c’è mai! Va a New York, poi in Africa, e in Comune quando ci sta?”. Il personale degli uffici comunali provano a calmarla, ma persino loro sono imbarazzati per la situazione: giustificare un’assidua assenza del proprio datore di lavoro, del resto, non è mai semplice. Specie se chi protesta ha ragione.

Il giro del mondo in 27 mesi

Basta fare un rapido calcolo a partire dai risultati elettorali di giugno 2015 per rendersi conto che quella donna, e chiunque la pensi come lei, non ha tutti i torti. 27 mesi di mandato e più di 20 viaggi effettuati. Percorrendo a ritroso la cronologia dei suoi impegni extra amministrativi, si nota che nemmeno un mese dopo la sua elezione il neosindaco Cucchi ha già fatto le valigie. Destinazione? Pontida e Spirano, due città in cui incontrare e sostenere il leader leghista Matteo Salvini. L’estate del 2015 prosegue poi con altri appuntamenti: qualche giorno a Berlino per il concerto degli Spandau Ballet, poi di nuovo a Ponte di Legno e Morimondo, di nuovo per altri raduni del Carroccio. E dopo tre mesi di pausa, di nuovo a Bologna per un comizio di Salvini. Poi inizia la stagione del tifo sfegatato per i ‘Galletti’ di Parabiago: il primo cittadino segue la squadra di Rugby nelle trasferte di Parma, Piacenza, Capoterra e Pesaro tra il novembre 2015 e il maggio 2016. In tutto ciò, trova anche il tempo di recarsi a Hong-Kong, in Cina, con scalo a Londra. Nel giugno 2016 ritorna in Oriente e si reca anche a Dubai. Infine, prima che la nuova stagione politica cominci, si prende un’ulteriore pausa in una bellissima spiaggia all’estero. Poi riprendono gli impegni. Compresi quelli da militante leghista e fervente sostenitore di Salvini: a settembre di nuovo a Pontida, a novembre in piazza Santa Croce a Firenze. Infine, altri tre viaggi invernali alle rispettive insegne di lavoro, svago e operazioni umanitarie, come in Tanzania con l’associazione benefica ‘Golfini Rossi’. E questo mese un bel giro a Mykonos, in Grecia, per poi tornare a Pontida di nuovo per il raduno annuale. Insomma, un autentico sindaco ‘giramondo’, che non perde occasione di visitare il globo terracqueo in lungo e in largo. Ma proprio per questo, il sindaco, quando lo fa?

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO