Il prossimo 27 luglio si dimettono presidente e Cda. Nuove elezioni a settembre. Beltrami sulla Vigevano-Malpensa: “Meglio una tangenziale delle auto in coda”

30 GIUGNO 2018

di Redazione

MAGENTA (MILANO) – Un presidente, Gian Pietro Beltrami, che si presenterà dimissionario il prossimo 27 luglio, assieme all’intero consiglio di gestione del Parco del Ticino; un’assemblea dei soci (assenti la metà dei sindaci: una vergogna) che altro non può fare, se non prendere atto dello stallo che dura da mesi; un rischio altissimo di commissariamento dell’ente (evitato in extremis proprio grazie alle dimissioni); una superstrada, la Vigevano-Malpensa, che incombe su una delle pochissime aree verdi rimaste, ma che è sponsorizzata dalla maggioranza delle amministrazioni locali. Non sono tempi facile per il Parco del Ticino.

Il sindaco di Pavia lancia un appello

Lo ha detto – venerdì 29 giugno nel corso dell’assemblea alla Fagiana di Pontevecchio (Magenta) – anche il sindaco di Pavia, Massimo De Paoli, con un intervento lucido e accorato: “Siamo qui da tanti anni, siamo diversi, abbiamo sensibilità politiche differenti, però su una cosa siamo sempre stati d’accordo: tutelare il Parco significa tutelare un territorio che, in questi decenni, non è mai stato cementificato. Ci saranno nuove elezioni. Ebbene io, che sono di centrosinistra, dico che non mi andrebbe bene un qualunque candidato di centrosinistra. Potrei dire lo stesso del centrodestra. Allora invito tutti a ragionare con un’altra logica, che non sia quella partitica”. Invito raccolto da Cesare Nai, sindaco di Abbiategrasso: “Settembre non è lontanissimo. Servono confronti territoriali per arrivare preparati alle nuove elezioni”.

Il presidente Beltrami: “Pronto a ricandidarmi”

Intanto il presidente Beltrami non sembra intenzionato a uscire di scena. A margine dell’assemblea, in un breve colloquio con il nostro direttore, Ersilio Mattioni, Beltrami ha parlato sia del futuro imminente (“A certe condizioni potrei ricandidarmi”: GUARDA IL VIDEO) sia dell’annoso problema della superstrada Vigevano-Malpensa: “Non ho mai detto di essere favorevole al progetto Anas, che anzi considero molto sbagliato. Ma tra allargare una strada e rassegnarsi alle auto in coda, scelgo la prima: lo smog, in certe ore del giorno, è molto più dannoso per l’ambiente di una strada un po’ più grande”.

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