A Busto Arsizio, nel Varesotto, i giovani padani incendiano in piazza un fantoccio raffigurante la presidente della Camera, Laura Boldrini, in occasione della ‘Giobia’

26 GENNAIO 2018

di Martina Salasso

BUSTO ARSIZIO (VARESE) – Un fantoccio raffigurante la presidente della Camera, Laura Boldrini viene dato alle fiamme da alcuni esponenti del Movimento Giovani Padani della Lega di Busto Arsizio. E’ un fatto singolare quello avvenuto nella serata di giovedì 25 gennaio, in Piazza Einaudi a Busto Arsizio, durante la celebrazione della tradizionale Festa popolare in onore della ‘Giobia’, ricorrenza molto sentita nel Nord Italia (principalmente in Lombardia e Piemonte) in cui si brucia un fantoccio – che nei secoli ha assunto le sembianze di una strega- in segno di buon auspicio.

I fatti

Gioeubia 2018! Vi aspettiamo questa sera dalle 19.00 per il falò e la tradizionale risottata in centro!” Recitava così l’invito scritto dal Movimento Giovani Padani sulla loro pagina Facebook, dove le immagini mostravano i preparativi in vista della festa popolare (poi rimosse). Il simulacro della Boldrini, preparato già dalla mattina, raffigurava la presidente a bordo della nave Costa Concordia in partenza per l’Africa per il 4 marzo – accanto a slogan contro le politiche migratorie – con al timone Francesco Schettino. Quando le fiamme erano ormai alte, sono stati incendiati anche altri due manichini raffiguranti due politici, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e Donald Trump, presidente americano. Non è ancora chiaro chi abbia realizzato i manichini messi al rogo, poiché le foto postate sulla pagina Facebook della Lega di Busto, sono state successivamente rimosse dai social.

Le dichiarazioni 

Il coordinamento federale del Movimento Giovani Padani di Milano, attraverso un comunicato stampa, prende le distanze dall’episodio e “si dissocia nella maniera più assoluta rispetta a quanto accaduto nella piazza di Busto Arsizio. Il Movimento Giovani Padani – prosegue la nota – contrasta le pessime politiche del governo con la sola forza delle idee, non con atti di violenza. Il coordinamento, preso atto di quanto accaduto, provvederà ad emanare provvedimenti disciplinari verso i responsabili”.

Salvini: “Un’idiozia”

Anche il capogruppo della Lega, Matteo Salvini – come riportato dal Corriere della Sera – dai microfoni di Radio Capitale per Circo Massimo, rivela che “il fuoco può essere una tradizione e a me piacciono i falò, ma bruciare un fantoccio così è un’idiozia”.

Le indagini

La polizia ha avviato le indagini sul falò, volte, al momento, all’identificazione degli autori del rogo e dei creatori dei fantocci. Si valuterà solo in seguito se nei loro confronti siano configurabili ipotesi di reato.

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