La corte d’Appello aumenta la pena all’ex governatore della Regione Lombardia nel processo sui fondi neri della clinica Maugeri e del San Raffaele: la sentenza di primo grado aveva stabilito una pena di 6 anni

19 SETTEMBRE 2018

di Redazione

MILANO – Era imputato per corruzione ed era stato assolto dall’accusa di associazione per delinquere. Roberto Formigoni, ex governatore della Regione Lombardia, è stato condannato dalla quarta sezione della corte d’Appello – presieduta dal giudice Marina Caroseli – a sette anni e mezzo di carcere. Il processo riguarda i fondi neri della clinica Maugeri e del San Raffaele.

Il processo Maugeri e la sentenza di primo grado

Formigoni era stato dichiarato colpevole dai giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano del reato di corruzione nel processo avente come centro la fondazione pavese Maugeri, che si occupa in particolare di riabilitazione in campo sanitario. Ed era invece stato assolto dal reato di associazione a delinquere. I giudici lo avevano infine condannato in primo grado a sei anni di carcere e gli avevano confiscato 6,6 milioni di euro: tra questi c’è anche il 50 per cento della sua villa in Sardegna, il cui acquisto è stato uno dei punti centrali nell’inchiesta. Nel corso del processo di primo grado, inoltre, gli imputati Pierangelo Daccò e Antonio Simone – considerati i creatori dei fondi occulti, in parte poi retrocessi al politico – avevano patteggiato. Ed era stata confermata la tesi accusatoria del procuratore Laura Pedio e della squadra di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza: dalla Maugeri e dal San Raffaele sarebbero usciti, tra il 1997 e il 2011, 61 milioni di euro, finiti sui conti e sulle società di Daccò e Simone, i quali avrebbero poi garantito a Formigoni quei 6,6 milioni di euro in benefit di lusso, come l’uso di uno yacht e alcune vacanze pagate. In cambio, Formigoni avrebbe favorito l’ospedale con atti di giunta e rimborsi non dovuti per circa 300 milioni. Formigoni, però, aveva impugnato la sentenza.

La sentenza della corte d’Appello

La quarta sezione della corte d’Appello milanese, accogliendo la richiesta del procuratore generale Vincenzo Calia, ha inasprito la pena. Formigoni – che è stato condannato anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici – ha ricevuto la condanna per 7 anni e mezzo di carcere. Insieme a lui, l’ex direttore amministrativo della clinica Maugeri, Costantino Passerino, è stato condannato a 7 anni e 7 mesi (contro i 7 anni in primo grado). Pena confermata invece per l’imprenditore Carlo Farina, condannato a 3 anni e 4 mesi in primo grado.

Il fronte aperto di Formigoni a Cremona

Nel frattempo, si sta aprendo un altro capitolo per l’ex governatore della Regione Lombardia a Cremona, relativo a tangenti nel mondo della sanità: lo scorso 17 settembre è stato rinviato a giudizio per il ‘caso Guarischi’, processo nel quale Formigoni viene accusato di corruzione e turbativa d’asta per aver ricevuto dall’ex consigliere lombardo di Forza Italia Massimo Guarischi – che ha chiesto di recente la grazia parziale al presidente della Repubblica dopo la condanna definitiva per corruzione a 5 anni di carcere – utili per 447.000 euro in cambio di un ‘trattamento preferenziale’ alla Hermex Italia, in mano all’imprenditore Giuseppe Lo Presti, nelle gare per l’acquisto di apparecchiature mediche.

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