Scontro politico a Magnago, nel Milanese, sull’area cani. In tempi di animalismo spinto, un assessore coraggioso va controcorrente: “Prima vengono i bimbi”

27 MAGGIO 2018

di Deborah Alì

MAGNAGO CON BIENATE (MILANO) – Area cani: si accende lo scontro politico. Il Movimento Cinque Stelle torna alla carica per chiedere che venga realizzata un’area per gli amici a 4 zampe, ma l’assessore Angelo Lofano lo gela: “Non si farà dove ci sono spazi per i bambini”.

Lo scontro sui social network

In questi giorni gli spazi social si sono trasformati nella vera piazza di Magnago e molti residenti si stanno confrontando, con toni a tratti accesi, sulla possibilità di realizzare un’area dedicata ai cani sul territorio comunale. “Vogliamo confermare la nostra attenzione e la nostra volontà a realizzare questo spazio”, spiega Emanuele Brunini, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle. Le spese per realizzare un’area cani, presente ormai in quasi tutti i paese tranne che nel nostro, sono irrisorie. Diverse le ipotesi in campo ad oggi. La prima riguarda il parco vivaio di Bienate: in questo caso realizzare l’area costerebbe 1.100 euro. La seconda invece riguarda il parco caduti di Nassirya, con una spesa preventivata di 2.100 euro. “Nonostante si tratti di costi assolutamente sostenibili – conclude Brunini – la mozione è stata respinta dall’amministrazione, ma il parere personale dell’assessore Lofano è stato assolutamente negativo, definendo l’area cani non necessaria per Magnago e Bienate”.

L’assessore controcorrente

Lofano replica a stretto giro: “Chiarisco subito che non ho detto ‘no’ all’area cani, ma che non condivido l’idea di togliere spazio ai bambini per crearne una. La soluzione più logica per il momento sarebbe quella di posizionarla nel parco del cimitero di Magnago, anche se c’è la questione della fascia di rispetto cimiteriale da verificare”.

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