A Ossona, nel Milanese, il sindaco e suo figlio costruiscono in paese. Conflitto d’interessi? Il primo cittadino replica: “Mai mischiato affari e politica”

23 LUGLIO 2018

di Riccardo Sala

OSSONA (MILANO) – Due società immobiliari attive in paese e un figlio che collabora con gli eredi del geometra Giancarlo Cattaneo, protagonisti attualmente di una delicata convenzione edilizia con il Comune di Ossona, nel Milanese. E’ questa l’entità degli affari ‘borderline’ del sindaco Marino Venegoni (non violando le legge, aprendo piuttosto un discorso sull’opportunità di svolgere un mestiere che troppe volte si intreccia con gli uffici pubblici da lui stesso diretti).

I nuovi lavori

Ad aprire nuovamente il dibattito un cartello di inizio lavori, comparso all’inizio della scorsa settimana su un cancello di via IX Febbraio (poco distante dai terreni e dallo studio dei Cattaneo e di Stefano Venegoni, figlio del sindaco). A rivestire la carica di progettista e direttore dei lavori è Stefano, mentre il proprietario dell’immobile è la società di costruzioni ‘Centograni Sas’, il cui proprietario risulta essere proprio Marino Venegoni. Dai dati della Camera di commercio, infatti, si può notare che gli amministratori della Centograni sono il primo cittadino e Anna Rosa Guardincerri, sua moglie e madre di Stefano. Ma non finisce qui, perché non c’è costruttore senza qualcuno che gestisca le strutture realizzate. Centograni risulta essere proprietaria per l’80 per cento di un’altra società immobiliare, questa volta improntata sulla mera gestione degli affitti. Parliamo della ‘Sel-Imm Srl’, società controllata dai Venegoni e titolare di un succoso bilancio da più 1,2 milioni di euro (seppur negli ultimi anni sia leggermente in perdita). Quest’ultima impresa si occupa di far fruttare una lunga serie di appartamenti, di cui alcuni anche a Ossona. Per fugare ogni dubbio, le due immobiliari amministrate da Venegoni hanno la propria sede in piazza 25 Aprile numero 5, lo stesso indirizzo dello studio da commercialista del sindaco di Ossona.

I precedenti

Una situazione che basta e avanza per far gridare al conflitto d’interessi gli oppositori politici e i più maligni. D’altronde, non è la prima volta che Venegoni si trova tra l’incudine e il martello. Due anni fa il Comune di Ossona fu protagonista di un braccio di ferro con la ditta ‘Master Casa’, la quale voleva sanare un maxi abuso edilizio (commesso dai precedenti proprietari) a cavallo tra il paese e Furato. Venegoni si sfilò dalla trattativa, in quanto commercialista dell’impresa in questione. La vicenda finì con una pioggia di soldi per il Comune di Inveruno e poche briciole per Ossona: neanche a dirlo le opposizioni sfruttarono l’occasione ghiotta per tacciare il sindaco di conflitto d’interessi.

La difesa del sindaco

Ma cosa ne pensa Venegoni di questo continuo slalom tra pubblico e privato? “Io faccio quel lavoro – risponde il sindaco – Lo facevo prima e lo farò anche poi, in qualche modo devo portare il pane a casa. Non nascondo le mie attività e i miei ruoli nelle aziende, anche perché non ci sono scatole cinesi e viene fatto tutto alla luce del sole. Da parte mia ho sempre fatto tutto in modo legittimo e non ho mai mischiato pubblico e privato, tanto che non mi sembra che qualcuno, al di là delle solite opposizioni, sia arrivato a recriminarmi qualcosa. Un esempio su tutti? Il piano edilizio di piazza Litta. Sono così tanto ‘in conflitto’ che alla fine sono riuscito a strappare un accordo vantaggioso per il Comune e più svantaggioso per il privato”

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