Politica – ‘Scr’ diventa privata, ma comandano sempre Lega e Forza Italia

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L'assessore regionale al Bilancio, Massimo Garavaglia (Lega Nord): fu sindaco di Marcallo con Casone, nel Milanese.

In regia l’assessore regionale al Bilancio, il leghista Massimo Garavaglia: dal fallimento del progetto ‘E2sco’ alla nuova avventura con imprenditori amici e compagni di coalizione. Storia di una società che da pubblica diventa privata, ma continua a lavorare con i comuni. E il conto lo paga sempre Pantalone

7 AGOSTO 2017

di Redazione

MARCALLO CON CASONE (MILANO) – ‘Scr Srl’ ha una lunga storia. La società nasce nel 1996 con capitale misto (pubblico e privato) per occuparsi di ambiente ed energia nel comune di Marcallo con Casone, nel Milanese, dove governa una giunta monocolore della Lega Nord da circa vent’anni. Formata e guidata da personalità vicine alla politica (senza polemica, è normale per le società a capitale misto) e imprenditori, diventa una delle più attive aziende del paese e, col tempo, del territorio dell’Altomilanese.

Un progetto fallimentare

‘Scr’ entra poi, all’inizio degli anni 2000, nella ‘cordata’ che dà vita al progetto ‘E2sco’, società voluto fortemente dal leghista Massimo Garavaglia – ex sindaco di Marcallo con Casone, ex senatore, oggi assessore regionale al Bilancio, imputato per turbativa d’asta nel processo a carico dell’ex assessore regionale alla Sanità, Mario Mantovani – e poi naufragato nel 2015 tra debiti e inefficienza. Lo stesso Garavaglia ha un ruolo in ‘Scr’ dal 2005 al 2011, in qualità di consigliere prima e di presidente poi. Con il crollo di ‘E2sco’ anche ‘Scr’ si trova a scegliere se cambiare rotta o seguire la via della liquidazione. L’azienda sceglie la seconda opzione, facendo sì che i privati comprino le azioni dei comuni soci.

Una curiosa privatizzazione

Oggi ‘Scr’ è privata, continuando però a svolgere servizi per le amministrazioni pubbliche (un esempio su tutti: l’investimento milionario nella centrale a biometano di Marcallo con Casone). Ma quanto conta ancora la politica all’interno del ‘gioiellino’ pensato da Garavaglia? Non poco. Iniziando dall’amministratore unico in carica: Antonio Frascella, 48enne ex coordinatore di Forza Italia a Varese ed ex presidente della municipalizzata dei rifiuti ‘Sieco’ di Cassano Magnago, sempre nel Varesotto. Il consiglio d’amministrazione è poi composto da due imprenditori e da Alberto Benedetti, candidato per la Lega Nord a Dairago, nel Milanese, e giovane leader di ‘SosTer’, azienda brianzola che si occupa di effettuare valutazioni ambientali e che ha avuto incarichi da Regione Lombardia e pure dal comune di Bernate Ticino (guidata da Osvaldo Chiaramonte, Forza Italia, un tempo corrente Mario Mantovani, oggi chissà) per la redazione di una parte del Pgt. Insomma, tutte personalità che hanno spesso a che fare con la ‘cosa pubblica’. Quanto ai soci, sono quasi interamente da ricercarsi nel perimetro della vicina Corbetta, sempre nel Milanese.

I soci ‘di area’

Oltre agli imprenditori, sbuca un cospicuo numero di militanti (o ex militanti) del centrodestra. Iniziando da Maurizio Sala, candidato sindaco nel 2011 a Corbetta con la sua lista civica di centrodestra. C’è poi Lucio Crusco, già segretario corbettese del Carroccio, che ha distribuito delle quote anche a moglie e figlia. Altri nomi meno famosi sono Giuseppe Ranzani, candidato nel 2011 in una civica di stampo leghista e Pierangelo Ceruti, imprenditore in corsa alle elezioni corbettesi 2016 a sostegno, guarda caso, proprio del Carroccio. Questa è la nuova ‘Scr’, una società pubblica che diventa privata, dove però comandano sempre Lega Nord e Forza Italia.

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