All’uscita dalle scuole medie Rapizzi di Parabiago, nel Milanese, una 12enne minaccia di morte una compagna di classe. Poi si scaglia controi parenti della ragazzina

22 DICEMBRE 2017

di Lorenzo Rotella

PARABIAGO (MILANO) – All’uscita da scuola, una ragazzina si avventa su una sua compagna di classe, minacciandola di morte e urlandole contro davanti ai genitori che aspettavano i propri figli fuori dall’istituto. Poi, non contenta, l’alunna si toglie il giubbotto, pronta a picchiare la compagna. In quel momento, viene però trattenuta da alcuni adulti presenti, che hanno così evitato il peggio. Questo episodio di bullismo è successo nel mese di novembre fuori dal cortile delle medie Rapizzi di Parabiago.

Le testimonianze dei genitori

Finora passato in sordina, il caso è riemerso dopo che alcuni genitori, preoccupati che situazioni del genere possano ricapitare, hanno deciso di esporre i fatti. Uno di loro, testimone oculare dell’evento, racconta: “Stavo aspettando mio figlio all’uscita da scuola, quando vedo questa ragazzina rom che grida contro una bambina dicendo che voleva ammazzarla. Quando poi la piccola si è rifugiata vicino ai genitori, la ragazza si è tolta il giubbino ed è corsa verso di loro con l’intenzione di picchiarli. Hanno dovuto tenerla ferma, era scatenata”. Ignoto, insomma, il motivo che avrebbe spinto la giovane straniera ad aggredire la coetanea. Ma per tutti i genitori che frequentano il plesso è invece chiaro chi sia la bulla: “L’hanno messa qui i servizi sociali, frequenta la prima media anche se è più grande. Non sappiamo perché sia scattato il tutto, ma la ragazzina vessata era una sua compagna di classe. E in aula pare che non si risparmi nei suoi atteggiamenti”. Un altro testimone, che ha il figlio nella stessa sezione della ragazzina rom, svela altri particolari: “Capita spesso che mio figlio rientri a casa e mi racconti di lei. Fa sempre la prepotente, ha pure qualcuno che la sostiene, così da fare un gruppetto. E una volta si è recata in classe con una sparapallini, tirando qualche colpo contro i compagni”.

L’assessore ai Servizi Sociali: “Vive qui con la famiglia da un anno”

L’episodio avvenuto a novembre, dunque, non sarebbe il solo a dimostrare che la protagonista della vicenda sia tutt’altro che una brava ragazza. Per i compagni, e non solo, sarebbe una bulla a tutti gli effetti. Restano tuttavia due questioni da risolvere: l’età della ragazzina e la sua nazionalità. Elisa Lonati, assessore delegato ai Servizi Sociali, entra in scena per spiegare tutto: “Da circa un anno una famiglia rom ha acquistato una casa a Parabiago, dove sono presenti quattro bambini, nipoti dei coniugi non residenti in Comune. Il loro tutore legale, di Villa Cortese, li ha iscritti comunque nella nostra scuola. L’amministrazione è stata avvisata soltanto due settimane dopo. La più grande ha 12 anni e frequenta le scuole medie Rapizzi da quest’anno”.

Dalla scuola nessun commento

Abbiamo provato ad entrare in contatto con il preside dell’istituto Giuseppe Terrone e con il corpo docenti delle scuole medie Rapizzi, senza però avere successo. Dalla scuola, dunque, non perviene alcun commento.