Politica e pasticci – Superstrada, grossi errori nel progetto: opera a rischio

Il tracciato completo della Superstrada, da Vigevano a Magenta

Enormi falle nelle analisi idrogeologiche e nell’implementazione delle modifiche imposte dalle amministrazioni locali. Spunta l’incognita delle elezioni nazionali e regionali del 2018: con la vittoria dei 5 Stelle l’opera potrebbe essere cancellata in un batter d’occhio

14 MARZO 2017

di Attilio Mattioni

MAGENTA-ABBIATEGRASSO (MILANO) – Diventa sempre più irto di ostacoli il percorso della superstrada Abbiategrasso-Magenta. E’ noto che nello scorso mese di febbraio il Consiglio superiore dei lavori pubblici, che doveva dare un parere sull’infrastruttura ha restituito il progetto all’Anas perchè non era conforme ai criteri stabiliti. Ora però pare che gli errori nel progetto siano enormi e porvi riparo potrebbe richiedere molti mesi, se non addirittura oltre un anno.

I pasticci

Da indiscrezioni trapelate dal gruppo di tecnici che sta esaminando i faldoni, pare che i problemi siano essenzialmente due. In primo luogo gli studi idro-geologici, espressamente previsti dalla normativa in materia, non solo non sono stati inseriti nel progetto ma addirittura per alcuni tratti non sarebbero mai stati effettuati o lo sarebbero stati in modo superficiale e comunque inadeguato. L’altro problema sarebbe rappresentato dal ‘miscuglio’ tra ‘vecchio’ progetto (quello risalente al 2012) e ‘nuovo’ progetto (quello con le richieste correttive presentate dai comuni interessati tre anni fa): alcune modifiche sarebbero state recepite in pieno, altre solo parzialmente, mentre altre ancora sarebbero state completamente ignorate. Nessuno dei tecnici pare però in grado di capire cosa sia stato inserito e cosa no. E soprattutto non si sa se le modifiche fatte rispecchiano esattamente le modifiche richieste dai comuni. Insomma, un pasticcio enorme che costringerà i tecnici dell’Anas a riprendere in mano tutte le richieste di modifica e riesaminarle una a uno per verificare se siano state recepite (e come lo siano state) nel nuovo progetto.

Il rischio

Un lavoro molto più lungo del previsto, che potrebbe far slittare i tempi per la ripresentazione del progetto al Consiglio superiore dei lavori pubblici fino al 2018. A quel punto, saremo alla vigilia sia delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale sia di quelle per il nuovo Parlamento. E le maggioranze potrebbero essere diverse (anche molto) da quelle attuali. Per essere chiari: se a Palazzo Lombardia o a Palazzo Chigi arrivasse un esponente del Movimento 5 Stelle, la superstrada sarebbe cancellata con un tratto di penna. E tutto sommato, non sarebbe una grande perdita per i cittadini.

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