Svizzera – Locali a luci rosse, quanto guadagnano le ragazze italiane?

svizzera canton ticino 20% prostitute italiane
Un locale a luci rosse di Lugano, in Svizzera, nel Canton Ticino, dove le ragazze italiane sono il 20 percento

Nel Canton Ticino aumentano le italiane che chiedono il permesso per lavorare nei locali e vivere in appartamenti a luci rosse: sono il 20 per cento e guadagnano dai 15.000 ai 20.000 euro al mese. Tutto legale, tutto trasparente. Poca burocrazia e tasse ridotte al minimo

24 APRILE 2017

di Redazione

LUGANO (SVIZZERA) – Secondo quanto rende noto la Tv Svizzera, il mercato della prostituzione nel Canton Ticino non conosce la crisi. Tanto che il numero delle ragazze che chiedono il permesso di soggiorno per vivere nella Confederazione Elvetica ed esercitare l’antica professione è in costante aumento.

Italiana una prostituta su cinque

Subito dietro le rumene, che sono sempre la maggioranza con il 64% delle ragazze occupate in locali e in appartamenti a luci rosse, le rappresentanti del Belpaese sono salite al secondo posto, davanti alle spagnole. Lo indica il rapporto della polizia cantonale: su 300 donneche hanno richiesto il permesso per esercitare, il 20% viene dall’Italia. Un fenomeno quasi sconosciuto un decennio fa, quando le sudamericane e le escort dell’Est Europa monopolizzavano il mercato.

Colpa della crisi?

Forse il fenomeno è legato alla crisi economica, che dal 2008 ha colpito anche la nostra Penisola. Il programma televisivo ‘Tagadà’, in onda su La7, ha cercato di capirci di più con un viaggio-inchiesta nel Canton Ticino, dove la prostituzione, come del resto in tutta la Confederazione, è perfettamente legale

Poca burocrazia

Intanto, per lavorare nei 92 appartamenti delle procipali città del Canton Ticino o negli 8 saloni di massaggio erotico (200 circa le ragazze impiegate in tutto) occorre sbrigare giusto qualche formalità: un documento d’identità rilasciato da un paese dell’Unione Europea, l’iscrizione al registro ‘professionale’, il pagamento delle imposte in base, un certificato medico e un contratto d’affitto dell’appartamento in cui viene svolta l’attività.

Clienti e agevolazioni

Le prostitute che lavorano nei locali – molti dei quali frequentati in buona parte da clienti italiani – in genere hanno vitto, alloggio, pulizia della camera e sicurezza al costo di circa 150 euro al giorno. Non è poco, d’accordo. Ma tutto quello che guadagnano, dedotte le imposte, se lo tengono, come fa un qualsiasi altro libero professionista.

Ingenti guadagni

Le cifre sono da capogiro: il guadagno medio di una prostituta si aggira tra i 15.000 e i 20.000 euro al mese a fronte di circa 12.000 euro d’imposte nell’arco di un anno. I proprietari dei club a luci rosse guadagnano sugli affitti delle camere sulle consumazioni al bar, pagate a peso d’oro, circa 15 euro l’una. Tutto trasparente, legale e alla luce del sole. Dai controlli della polizia ticinese è emerso infatti che solo 22 donne esercitavano abusivamente la prostituzione, mentre 16 titolari di esercizi sono stati denunciati per impiego di stranieri sprovvisti di permesso di soggiorno.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO